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Gioco d’anticipo sulla dichiarazione Iva

di Luca De Stefani

Il nuovo giro di vite sulle compensazioni riapre la corsa alla dichiarazione Iva. I contribuenti che non hanno ancora presentato il modello 2012 (anno d'imposta 2011), prevedendo di inviarlo con il modello Unico entro settembre e programmando di usare in compensazione solo 10mila euro del credito Iva 2011, potrebbero anticipare i tempi entro fine marzo per poter compensare debiti non Iva in F24 con il credito Iva 2011 per un importo superiore a 5mila e inferiore a 15mila euro (superiore a questo importo, se con visto di conformità). Sono le conseguenze del Dl 16/2012 (articolo 8, commi 18 e 19) che a partire dal 2 marzo ha ridotto da 10mila euro a 5mila euro il limite del credito Iva compensabile liberamente in F24 per pagare debiti non Iva. La stretta, comunque, potrebbe essere prorogata dall'agenzia delle Entrate (si veda «Il Sole 24 Ore» di giovedì 8 marzo), anche per evitare l'annullamento delle deleghe di pagamento fuori soglia, inviate prima del 2 marzo, ma con scadenza successiva. Chi ha già raggiunto o superato il nuovo limite di 5mila euro deve attendere il 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione Iva annuale, per continuare a usare il credito annuale fino a 15mila euro in compensazione orizzontale. Se desidera superare anche questo importo (fino a 516.456,90 euro), poi, deve far apporre il visto di conformità alla dichiarazione Iva. Se al 1° marzo 2012 ha già superato il limite dei 5mila euro, compensando fino ai 10mila euro, non rischia comunque le sanzioni del 30%, previste per il superamento dei limiti.
Compensazioni verticali
Le compensazioni verticali o interne del credito Iva (Iva da Iva in liquidazione) sono sempre possibili per qualunque importo, anche superiore a 516.456,90 euro. Sono libere anche se effettuate in F24 per pagare l'Iva in acconto, a saldo o per i versamenti periodici, anche oltre i 516.456,90 euro (risoluzione 218/E/2003). Non concorrono, però, a determinare il limite dei 5mila euro o quello dei 15mila euro (circolare 1/E/2010), solo se sono destinate al pagamento di un debito della stessa imposta di «un periodo successivo rispetto a quello di maturazione del credito» (circolare 29/E/2010, risposta 1.1).
Compensazioni orizzontali fino a 5mila euro
Il credito annuale Iva può essere compensato in F24 per pagare imposte o contributi di natura diversa e/o nei confronti di diversi enti impositori, per un importo complessivo inferiore a 5mila euro annui (prima era 10mila euro), già «dal primo giorno del periodo d'imposta successivo a quello in cui» il credito stesso è maturato (risoluzione 321/E/2008). A meno che non sia prevista una proroga dell'efficacia della normativa, dal 2 marzo 2012, la compensazione con il modello F24 del credito annuale Iva o dei crediti dei primi tre trimestri, per importi superiori a 5mila euro annui (prima era 10mila euro), è possibile solo attraverso Entratel o Fisconline e solo dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale da cui il credito emerge. Dal 2010, fino al 1° marzo 2012, il limite per le compensazioni orizzontali (dette anche esterne), senza presentare la dichiarazione, era di 10mila euro. Dal 2010, infine, chi intende utilizzare in compensazione crediti Iva per importi superiori a 15mila euro annui (fino a 516.456,90 euro), per pagare in F24 debiti non Iva, deve far apporre il visto di conformità alla dichiarazione Iva.
Credito dell'anno precedente
Fino al giorno precedente all'invio del modello Iva annuale 2012, relativo al 2011, si possono continuare a compensare, in F24 e con il limite dei 516.456,90 euro, il credito Iva 2010 o le eccedenze dei primi tre trimestri 2011, per cui è stata presentata rispettivamente la dichiarazione Iva 2011 con visto di conformità e la relativa istanza trimestrale.
È bene ricordare che dal 1° gennaio 2011 è vietata la compensazione di crediti relativi a imposte erariali, in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro e per cui è scaduto il termine di pagamento.

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