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Gibilterra e Spagna, scambio dei dati fiscali

Spagna e Gran Bretagna hanno raggiunto un accordo per combattere l’evasione fiscale a Gibilterra, il territorio d’oltremare britannico situato nel Sud della penisola iberica. Madrid e Londra stanno per firmare un accordo che stabilisce regole più severe per determinare la residenza fiscale di persone e società. Il governo spagnolo vuole impedire che cresca il vantaggio competitivo di Gibilterra una volta che il Regno Unito sarà uscito dall’Unione europea, dato che il numero di finti residenti potrebbe aumentare a seguito della Brexit. Gibilterra offre aliquote fiscali molto vantaggiose sia per le persone fisiche sia per le imprese, con un’imposta sugli utili delle società del 10% rispetto al 25% della Spagna. Il nuovo trattato stabilisce quindi criteri oggettivi per determinare chi è fiscalmente residente in una delle due giurisdizioni. Le persone che trascorrono più di 183 giorni all’anno in Spagna, il cui coniuge o partner è residente in Spagna, che possiedono una dimora stabile in Spagna o che detengono due terzi delle loro attività in territorio spagnolo dovranno versare le imposte in Spagna. Ma lo zoccolo duro riguarda soprattutto le società. Circa 55 mila società sono registrate a Gibilterra, territorio con circa 30 mila abitanti. Viene stabilito quindi che se la maggior parte delle attività della società si trova sul territorio spagnolo, se i ricavi provengono dalla Spagna, se i dirigenti della società sono residenti fiscali in Spagna, o se la maggior parte dei capitali è detenuta da cittadini spagnoli le imposte sugli utili dovranno essere versate in Spagna. Sono state fatte alcune eccezioni per favorire le imprese le cui attività si svolgono effettivamente al di fuori della Spagna, come quelle registrate a Gibilterra prima del 16 novembre 2018 e che possono dimostrare che il 75% delle loro entrate proviene da attività a Gibilterra. Il successo del piano dipenderà dallo scambio d’informazioni tra le autorità dei due paesi. Gibilterra condividerà i dati fiscali con la controparte spagnola e alcuni di questi scambi diverranno automatici, come quelli riguardanti i lavoratori e i veicoli transfrontalieri, le navi e gli aeromobili registrati in entrambi i paesi. Se saranno rispettate tutte le condizioni, la Spagna si è impegnata a ritirare Gibilterra dall’elenco dei paradisi fiscali.

Carlo Ghirri

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