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Giallo Pimco: venduti i Btp? Noi neutrali

Nel giorno in cui lo spread tra Bund e Btp a dieci anni supera la soglia dei 200 punti base, per poi chiudere a 199 punti, i grandi investitori internazionali definiscono le loro strategie sul debito pubblico italiano. E il verdetto rischia di essere severo. I rendimenti attuali, circa il 2,28% per il decennale italiano, alla chiusura di ieri, sono troppo bassi per compensare i crescenti rischi politici che corre l’Italia. È questa la «giustificazione» di Pimco, uno dei massimi investitori per ridurre le proprie posizioni sui titoli di Stato italiani, un cambio di rotta rilevante per la società, che fino a due anni fa li considerava fra le sue scelte preferite. La notizia — ripresa dall’agenzia Bloomberg — cade nel momento in cui un crescente numero di investitori internazionali ha messo in guardia sul fatto che l’Italia possa diventare la nuova area problematica dell’eurozona. «Ottenere il 2% su un Btp a 10 anni per finanziare l’Italia non mi sembra attraente», ha affermato Andrew Balls, chief investment officer di Pimco. «Prima sarà il voto maggiore sarà l’impatto sugli spread», ha rincarato Marco Protopapa di JPMorgan.

In realtà la posizione di Pimco, la Pacific Investment Management Co. basata in California che figura tra i più grandi investitori al mondo nei titoli a reddito fisso è decisamente più sfumata.

Pimco infatti, che gestisce capitali per un totale di oltre 1.500 miliardi di dollari è stata «sovrapesata» sui titoli del debito italiano fino a pochi mesi fa. La posizione assunta oggi è di «neutralità» (la stessa Bloomberg che in un primo momento titolava «Pimco abbandona l’Italia» ha poi corretto in un «Pimco è neutrale sull’Italia»), e manifesta un rifiuto ad assumere posizioni eccessive sui Btp.

La questione politica rimane centrale. Anche gruppi come JPMorgan e Barclays osservano infatti che dopo l’accordo preliminare tra le forze politiche in merito alla nuova legge elettorale le chance di elezioni anticipate in Italia sono aumentate e JPMorgan prevede un aumento dei rendimenti. Aumento dei rendimenti è un eufemismo per dire crescita dello spread. E se il differenziale tra i Bund e i Btp a dieci anni dovesse aumentare di 100 punti base (1 %) il valore di mercato delle emissioni italiane in portafoglio ai grandi investitori scenderebbe di sette punti percentuali, vista la stretta relazione matematica che lega le quotazioni ai rendimenti. Ecco perché anche Bank of America Merrill Lynch raccomanda ai clienti in cerca di rendimenti di valutare opportunità fuori dall’Italia.

La posizione di Pimco viene a pochi giorni dalle dichiarazioni fatte nel rapporto annuale della società in cui si stima che vi siano il 70% di probabilità che il mondo ricada in una nuova recessione entro i prossimi 5 anni. Ma in cui si afferma anche che l’euro sopravviverà e che l’Italia continuerà a farne parte.

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