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Ghizzoni: Pop Vicenza, mercato positivo

«Dimezzando da otto a quattro anni i tempi di recupero dei crediti, tre quarti dei problemi del sistema bancario sarebbero risolti. Certo che l’abbiamo detto a gran voce all’incontro con il governo. Intanto, i tecnici di tutte le istituzioni finanziarie coinvolte nel progetto stanno lavorando intensamente all’architettura di un fondo, di un veicolo che possa dare una risposta a tutto il sistema». Federico Ghizzoni incontra la stampa subito il lungo consiglio che ha confermato il ruolo di accompagnamento di Unicredit nell’aumento della Popolare di Vicenza e all’indomani del summit sulle banche con il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan e il governatore Ignazio Visco.

La giornata non è delle più semplici, almeno in Piazza Affari dove i titoli bancari sono in affanno. Il fondo che nelle ipotesi avrà una doppia missione , accompagnare gli aumenti di capitale e assorbire le sofferenze, per Ghizzoni «avrà senso se darà la risposta che il mercato attende, cioè sarà uno strumento utile a tutto il sistema e non a singoli casi». Il problema delle sofferenze, dice l’amministratore delegato di Unicredit.

Ghizzoni è «fiducioso» sulle prospettive della Popolare di Vicenza. Il doppio passaggio, Ipo e ricapitalizzazione, dovrebbe portare l’istituto a un «core tier1» (indice di solidità patrimoniale) del 12%. «Sono sicuro che il mercato reagirà positivamente» aggiunge Ghizzoni che non alza il velo sul possibile estensione della garanzia sull’aumento, oggi in capo alla sola Unicredit, ad altri soggetti e in particolare al fondo Usa Fortress come indicato alcuni rumor.«Si tratta di un’operazione di mercato, fattibile, un ottimo investimento. In questa logica abbiamo valutato di prestare la nostra garanzia a settembre», spiega ancora Ghizzoni. Da Altavilla vicentina parla in mattinata anche il direttore di Bankitalia Salvatore Rossi augurandosi «che il mercato possa assorbire le Ipo delle banche venete nonostante le difficili condizioni di mercato»

Secondo la tempistica prevista, il «bookbuiding» partirà nella settimana del 18 aprile, il prezzo finale dell’aumento da 1,75 miliardi dovrebbe essere determinato a fine aprile. La giornata anche visto anche un l’ intervento della Consob che (ai sensi dall’articolo 7 del Tuf) ha ordinato al board della Popolare di riunirsi, dettando punto per punto l’ordine del giorno con la richiesta esplicita di adottare subito misure correttive per evitare pratiche scorrette. Come avvenne con la precedente gestione che concesse prestiti a clienti in cambio della sottoscrizione degli aumenti di capitale .

Paola Pica

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