Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Germania sotto inchiesta a Bruxelles “Troppo export frena l’Europa” Anche l’Italia osservata speciale

La Ue rimette l’Italia sotto osservazione e, per la prima volta, accende un faro pure sulla Germania. Una «analisi approfondita » scatterà infatti su entrambi e durerà fino alla prossima primavera. Nel caso italiano, l’indagine è connessa con il persistere di squilibri macroeconomici come il debito elevato, la disoccupazione, la perdita di quote di mercato: nel paese, evidenzia il rapporto, crescono povertà ed esclusione sociale. Nel caso tedesco, invece, ha a che fare con l’ eccesso di avanzo delle partite correnti: troppo surplus, insomma. Bruxelles vuole capire se Berlino «può fare di più per contribuire al riequilibrio dell’economia europea» e se l’eccesso di export finisce per frenare la ripresa di tutto il vecchio Continente.
Le scelte della Commissione, che riguardano 16 paesi, arrivano nel giorno in cui le Borse Ue perdono quota, con Milano maglia nera (meno 1,43%) e quando il Tesoro riesce a piazzare 3 miliardi diBtp triennali con un tasso sotto il 2%, a 1,79 per l’esattezza, il minimo dal 2010. Rimbalzano da Bruxelles proprio mentre la Banca d’Italia annuncia che il debito di settembre è salito a 2.068 miliardi e che le entrate tributarie, nei nove mesi, sono scese dello 0,3% (-4,9 a settembre).
Squilibri, appunto, da sanare rapidamente perché «la ripresa è in corso», come assicura il commissario Olli Rehn ma «è ancora fragile», secondo il presidente Barroso. Perciò, nessuno si può permettere strappi. «Il giudizio della Commissione non è una sorpresa », replica il ministro Saccomanni, incontrando Rehn. Il debito elevato è colpa della recessione e del pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione. Ma sicuro «non abbiamo seguito politiche devianti dalle regole Ue». Quindi rivela: la Commissione, che giusto venerdi dovrà pronunciarsi sulla legge di stabilità, pur avendo capito «il disegno innovativo » del provvedimento, è preoccupata per l’elevato numero di emendamenti alla manovra. «Ma ho spiegato che è una parte normale del processo e che il governo vuole mantenere i saldi, pur essendo aperto a modifiche». I rilievi fatti alla Germania vengono rintuzzati dai «cinque saggi», i consiglieri economici di Angela Merkel. A maggioranza, respingono al mittente le accuse sostenendo che il forte export tedesco è solo un «risultato del mercato» . Fannoaltrettanto anche i partiti di grande coalizione.
La commissione chiede all’Italia di completare «le riforme promesse dal governo»; riconosce che l’instabilità politica «non haesposto a rischi i progressi raggiunti »; intende capire se serve o meno una nuova «fase correttiva ». Dall’analisi sulla Germania, vuole indicazioni per valutare se questo suo maxi-avanzo puòmettere pressione «nell’apprezzamento dell’euro e rendere così difficile il recupero di competitività dei paesi periferici dell’eurozona ».
I rilievi della Commissione all’Italia sono dettagliati. Per esempio: con una mini-ripresa in vista e un alto debito, va mantenuto un surplus primario elevato. La tassazione sul lavoro resta alta, nonostante le misure già prese, l’attuazionedelle riforme lenta. La tassa che sostituirà l’Imu deve essere «appropriata». Cruciale sarà la revisione dei valori catastali per una corretta tassazione della casa.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa