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Gerico richiede più informazioni

di Gian Paolo Ranocchi e Giovanni Valcarenghi

Precisazioni sulle novità di modelli e del software per il periodo di imposta 2010, richiamo dei correttivi anticrisi, giustificazione di alcuni aspetti non del tutto chiari delle note metodologiche e annuncio della possibilità di inviare giustificazioni alla posizione di non congruità entro il prossimo dicembre, con un apposito software in via di predisposizione. Queste le principali informazioni che risaltano da una prima lettura della circolare 30/E, emanata ieri dall'agenzia delle Entrate; peraltro, il documento in gran parte ripropone stralci della documentazione già nota, con la conseguenza che appare necessario "individuare" tra le righe le precisazioni e gli aspetti di novità. A titolo di esempio, è sufficiente citare la parte relativa ai correttivi anticrisi, limitata a tre facciate; successivamente, però, si rinvengono preziose indicazioni per la compilazione del quadro X, in relazione ai dati necessari per l'applicazione del correttivo congiunturale individuale (soggetti con periodi precedenti di durata diversa da 12 mesi, soggetti che non hanno compilato il modello studi in quanto esclusi, soggetti che non hanno compilato il modello studi in quanto non hanno prodotto reddito di impresa o di lavoro autonomo).

Sull'applicazione retroattiva degli studi, se più favorevoli al contribuente, viene confermata l'indicazione già presente nella circolare 28/E, vale a dire la possibilità di utilizzare il minor livello di congruità di Gerico, ovviamente senza tenere in considerazione l'effetto ribasso dei correttivi anticrisi; si precisa, tuttavia, che ciò appare possibile in quanto la revisione, basata sui dati del periodo 2008, non ha determinato significativi stravolgimenti, come a dire che, ove ciò dovesse avvenire in futuro, l'applicazione retroattiva sarebbe preclusa. In merito all'adeguamento per importi superiori al 10% dei ricavi o compensi annotati, che comporta la maggiorazione del 3% con esclusione degli studi nuovi o revisionati, le Entrate ribadiscono che le modifiche derivanti dai correttivi anticrisi non possono essere considerate una revisione, ma solo una integrazione. Ben sei pagine della circolare sono dedicate alla ricostruzione delle regole di differenziazione territoriale del risultato degli studi, anche al fine di rendere meno criptiche le indicazioni delle note metodologiche; in sostanza, sembra che il dettaglio si sia reso necessario per rimediare a una incompletezza delle tabelle.

Per quanto attiene i commenti tecnici, nella revisione degli studi è stata eliminata l'anomalia che poteva derivare dalla presenza di soci amministratori, con un doppio impatto sul calcolo, sia a livello di soggetti lavoranti che a livello di compensi percepiti. Peraltro, rispetto al già noto concetto della rilevanza delle "teste" (cioè del numero dei soggetti), in taluni casi si è preferito adottare quello delle ore settimanali e settimane di lavoro nell'anno, oppure delle giornate dedicate all'attività; sono stati così adeguati i quadri A e F.

Interessanti sono le implementazioni del quadro F che hanno la finalità di evidenziare possibili giustificazioni per alcune anomalie, da considerare tanto per le revisioni future degli studi, quanto per la selezione dei contribuenti e lo svolgimento del contraddittorio. Si tratta, in particolare, della perdita o distruzione di beni avvenuta nel 2010 (che potrebbe incidere sulla determinazione del costo del venduto) e dell'acquisto di beni di costo non superiore a 516,46 euro (che potrebbe rendere anomali gli ammortamenti stanziati rispetto al valore dei beni strumentali). Per quanto riguarda il settore delle professioni, con le medesime finalità, sono richieste informazioni più dettagliate in relazione ai canoni di locazione e leasing relativi a beni immobili e mobili. Numerose le informazioni inserite nel quadro Z di 56 studi, che svelano la direzione verso la quale si svilupperanno le revisioni (e, pertanto, altrettanti malfunzionamenti degli attuali studi).

Infine, entro il prossimo 31 dicembre si potranno ancora inviare le giustificazioni per la non congruità sul 2010, con un apposito software; entro la stessa data, inoltre, dovranno essere approvati gli studi revisionati per il 2011.

 

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