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Gerico meno generoso con i professionisti

Correttivi congiunturali meno generosi per i professionisti in Gerico 2014. È quanto emerge dalle prime simulazioni effettuate con il nuovo software e dall’analisi della nota metodologica con le specifiche tecniche allegata al Dm Economia del 2 maggio scorso.
Anche quest’anno i correttivi applicabili ai professionisti in riduzione del compenso stimato dallo studio di settore sono quelli congiunturali di settore e quelli individuali. La formulazione, però, varia a seconda che lo studio sia stato costruito sul modello a prestazioni (basato sul numero di incarichi) oppure sul modello classico – adottato sulla falsariga di quanto previsto per le imprese – con la base di calcolo che poggia essenzialmente sugli elementi contabili (costi).
I congiunturali di settore…
I correttivi congiunturali di settore si applicano solo ai contribuenti non congrui, moltiplicando il compenso puntuale derivante dall’analisi di congruità tradizionale per il coefficiente previsto nella nota metodologica allegata al Dm del 2 maggio scorso. Il correttivo agisce, quindi, attraverso una riduzione percentuale applicabile ai compensi stimati per misurare – come riporta il decreto – la contrazione delle tariffe per le prestazioni professionali.
La grafica a lato evidenzia una riduzione pressoché generalizzata rispetto al 2012 per gli studi che utilizzano il modello «a prestazioni». Riduzione che si traduce in un aumento della soglia dei compensi da dichiarare in relazione all’anno d’imposta 2013 per raggiungere la congruità. Gli abbattimenti non raggiungono mai valori assoluti eclatanti. In valore relativo comunque la diminuzione c’è: per esempio il correttivo dei geometri passa dal 2,05% al 1,16%, così come quello dell’avvocato che passa dal 2,10% allo 0,86 (in pratica più che dimezzandosi).
Per i professionisti che applicano il modello di studio di settore tradizionale (come per le imprese), il correttivo agisce a livello di singolo cluster all’interno delle varie attività professionali, per cui il dato si presenta meno omogeneo e più difficilmente confrontabile rispetto alle professioni con il modello a prestazioni.
Dalle prime simulazioni emerge generalmente un minor sconto rispetto al 2012, con un conseguente aumento sul livello di congruità applicabile al 2013, anche se non mancano eccezioni (si veda il caso del dentista riportato in grafica).
…e quelli individuali
Per i 12 studi di settore delle attività professionali che applicano la funzione di compenso basata sul numero di incarichi, il correttivo congiunturale individuale tiene conto del ritardato incasso delle parcelle a causa della crisi. Per gli altri 12 studi di settore relativi ai professionisti, il correttivo individuale trova invece applicazione in base della contrazione dei costi variabili.
Il correttivo individuale scatta solo con la compilazione dei righi del quadro T del modello. In particolare per gli studi con il modello a prestazione vanno compilati i righi T1 e T2 in cui evidenziare la presenza di incassi parziali rispetto alle prestazioni svolte.
Anche l’ultimo Gerico non fa registrare modifiche nella formula del correttivo, rispetto a quella elaborata per il periodo d’imposta 2009. Tra il software 2014 e quello 2013, quindi l’elaborazione evidenzia differenze apprezzabili solo al mutare del rapporto fra compensi incassati totalmente e quelli riscossi parzialmente.
Tuttavia l’andamento degli incassi – almeno da quanto emerge dall’esperienza quotidiana – non ha dato segni di miglioramento nell’ultimo anno per cui sarebbe opportuno un aggiornamento del coefficiente di riduzione fermo ancora all’8% iniziale.

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