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Gerico arriva in veste definitiva

Il software Gerico sarà pubblicato domani. Il 15 maggio è infatti il termine che si sono dati i tecnici dell’agenzia delle Entrate e che era stato in qualche modo concordato con le associazioni di categoria e i professionisti. Non dovrebbe essere pubblicata, peraltro, un versione Beta “sperimentale”, ma una versione già definitiva per mettere tutti gli operatori nelle condizioni migliori per rispettare l’appuntamento del 16 giugno 2014 con i versamenti senza maggiorazione dello 0,40 per cento (dovuta invece per chi sceglierà di adempiere dopo il 16 luglio).
Per rendere nota la nuova versione di Gerico si attendevano i correttivi anti-congiunturali. E il decreto del ministero dell’Economia, datato 2 maggio 2014, con l’approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo di imposta 2013, è stato pubblicato lunedì sera.
«Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale con il quale sono stati approvati i correttivi anti-crisi – spiega Andrea Trevisani, direttore Politiche Fiscali di Confartigianato – manca all’appello solo il programma informatico di calcolo. È evidente che i contribuenti devono essere messi nella possibilità di adempiere nei termini ordinari senza versamento di maggiorazioni d’imposta. Vanno considerati anche i tempi tecnici necessari alle software house per importare nei gestionali Gerico. È indispensabile che gli operatori abbiamo a disposizione, nei propri gestionali, il software, in versione definitiva, almeno 30 giorni prima del termine del versamento, in caso contrario è evidente la necessità di prorogare i termini».
Per Domenico Posca, presidente Unione italiana commercialisti, però, il problema dei tempi non è risolto. «Nonostante le nostre sollecitazioni ci troviamo anche quest’anno a dover correre per consentire ai nostri clienti di rispettare la scadenza. È vero che manca ancora un mese, ma bisogna considerare che una volta diffuso il software, le case produttrici dovranno mettere a punto i modelli telematici per l’invio e trascorreranno altri 7-10 giorni. Come sindacato dei commercialisti ci stiamo battendo perchè queste situazioni non si verifichino più per evitare il solito balletto delle richieste di proroghe».
Analoghe le valutazioni di Marco Cuchel presidente dell’Associazione nazionale commercialisti: «I ritardi sulla diffusione del modello Gerico sono una triste abitudine. Del resto, abbiamo già dovuto chiudere molti bilanci senza averlo a disposizione e come ogni anno questo ci costringerà a riaprire molte situazioni per le rettifiche quando lo avremo a disposizione».
L’Agenzia dovrebbe, in ogni caso, provvedere a breve alla pubblicazione. «A parte il fatto – aggiunge Cuchel – che ci auguriamo di poter disporre subito di un software definitivo e non di una bozza da sottoporre a modifiche, altrimenti non vedo come si possa rispettare i tempi, riteniamo comunque che questo passaggio andava fatto prima. Il problema è che ci troveremo anche quest’anno a dover fronteggiare difficoltà operative che non dipendono da una colpa nostra, quanto dal fatto che non ci vengono forniti gli strumenti indispensabili con le giuste tempistiche».

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