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Gerico 2012 a basso incremento

Gerico al debutto, sia pure in versione provvisoria. Il 25 maggio è stata pubblicata sul sito dell’agenzia delle Entrate la versione beta del software per il calcolo di congruità degli studi di settore. Si tratta, come avverte la scheda di accompagnamento al prodotto informatico, di uno strumento dal carattere puramente indicativo, che non può essere utilizzato per il conteggio degli studi di settore da allegare alla dichiarazione dei redditi; manca, ad esempio, la gestione dei 10 nuovi indicatori di coerenza economica (che non incide, tuttavia, sul calcolo finale) approvati con decreto ministeriale del 26 aprile scorso, mentre viene già gestito il conteggio dei correttivi anticrisi, nonostante non sia stata, sino alla scorsa settimana, ancora pubblicata la nota metodologica con le regole di calcolo.
È comunque possibile provare ad applicare il nuovo conteggio ad alcune attività interessate da studi di settore oggetto di revisione per il 2011 (sono 69, in tutto, così come risultanti dal provvedimento del 31 gennaio 2011); per queste casistiche, infatti, oltre alla revisione dei correttivi si utilizzano nuove variabili matematiche e nuove regole di attribuzione ai cluster e, per conseguenza, è possibile fornire una prima impressione delle modifiche. Per gli altri studi non revisionati (sono 137 in tutto), invece, l’intera partita si giocherà sull’efficacia dei correttivi anticrisi.
Per gli studi revisionati, invece, nell’analisi proposta negli esempi in questa pagina, puramente teorica, si è ipotizzato che gli stessi dati strutturali e contabili del 2010 si replicassero anche per il 2011. A fronte di questa semplificazione (che, ovviamente, non corrisponde alla realtà) si ha però modo di valutare le “trasformazioni” di Gerico; non si può ovviamente fornire un trend generalizzato, ma solo alcuni spunti che valgono principalmente per il caso specifico. A questo proposito, abbiamo selezionato la posizione di tre contribuenti con un’organizzazione dell’attività assai semplificata: una snc artigiana che realizza impianti elettrici, un autotrasportatore e una officina di riparazioni auto. In tal modo, si evita di intercettare situazioni particolari e anomale che possono non essere ricomprese nel modello standard utilizzato per la ricostruzione dei ricavi. Un’informazione che appare evidente è la particolarità dello studio del trasportatore; lo stesso, infatti, appare l’unico che si caratterizza per una variazione negativa del livello di congruità nettizzato dai correttivi anticrisi, anche per l’effetto di un abbondante sconto per l’incremento del costo del carburante. A fronte di questo andamento di segno complessivamente positivo per il contribuente, però, si nota un aumento del livello di congruità base, dovuto probabilmente all’aggiornamento dei dati rispetto a quelli della precedente revisione, risalenti a oltre tre anni fa, con una situazione generale di mercato completamente difforme rispetto all’attuale. Peraltro, va notato che, probabilmente, si dovrà intervenire, in questo studio, a correggere qualche anomalia relativa ai consumi di carburante, poiché il software propone delle anomalie di raccordo tra alcune informazioni della parte descrittiva che, in realtà, non sembrano esistenti.
Gli altri due studi (l’elettricista e il meccanico), invece, sembrano avere un andamento sostanzialmente allineato. Cala di poco il livello di congruità base (con un dato più sostanzioso per il meccanico), quasi a significare che, già con la precedente versione dello studio, si era raggiunto un elevato livello di affidabilità del modello matematico che richiede solo minimi aggiustamenti, oppure che lo scenario economico di riferimento (senza considerare la crisi) non è sostanzialmente mutato. Poiché entrambi i soggetti risultano congrui con il calcolo base, mentre lo scorso anno necessitavano del decremento operato dai correttivi, non appare significativo il confronto con il calcolo finale del software; lo stesso, per pura logica, evidenzierebbe un incremento che, all’atto pratico, non viene materialmente subito dai contribuenti.

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