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Geografia dei Tribunali: niente colpi di mano

Nessuna forzatura nel passaggio di consegne dalle (morenti) sezioni distaccate ai tribunali accorpanti. La nuova geografia giudiziaria non può debuttare con colpi di mano. A queste considerazioni arriva la sentenza del Tar Basilicata che ha annullato il decreto del presidente del tribunale di Matera con il quale si disponeva che dal 12 novembre scorso tutte le controversie civili, anche già pendenti, che rientrano nelle competenza della sezione distaccata di Pisticci devono essere trattate presso l’ufficio di Matera stessa.
A proporre il ricorso era stato il comune di Pisticci, al quale ora il Tar riconosce la legittimazione ad agire, visto che fra gli interessi del Comune rientra anche la conservazione del contenzioso civile presso la sezione distaccata del tribunale nel proprio centro abitato. Tanto più poi, in particolare, che il comune aveva contribuito di recente alla ristrutturazione della sede della medesima sezione distaccata.
Il Tar ricostruisce puntualmente il percorso che ha condotto alla revisione della geografia giudiziaria, dalla delega sino al decreto legislativo che vi ha dato esecuzione. Per arrivare poi a sottolineare come le sezioni distaccate, che la riforma sopprime senza eccezioni, continuano comunque a operare sino al 13 settembre prossimo. Serve infatti un anno perché il nuovo assetto degli uffici sia a regime: le udienze fissate davanti a uno degli uffici destinati alla soppressione tra il 13 settembre 2012 (giorno successivo alla pubblicazione in «Gazzetta» del decreto attuativo) e il 13 settembre 2013 continueranno a svolgersi davanti all’ufficio cancellato. Sino a meta settembre 2013 il trasferimento integrale, come aveva disposto il presidente del tribunale di Matera, di tutto il contenzioso civile non potrà avvenire. Sì, invece, al passaggio di fascicoli per gruppi omogenei di procedimenti e in caso di particolari esigenze, come, per esempio, la carenza di personale amministrativo. Sospesa di conseguenza anche la procedura per trasferire il personale amministrativo da Pisticci a Matera.
Per Maurizio de Tilla, presidente della neocostituita Anai (associazione nazionale avvocati italiani), «è necessario un forte ripensamento che si faccia davvero carico di coniugare efficienza e risparmi sulla base di un’approfondita analisi delle realtà giudiziarie. L’avvocatura ha già promosso iniziative giudiziarie per far valere l’incostituzionalità della normativa. Ci sono due ordinanze dei tribunali di Pinerolo e di Montepulciano di rimessione alla Consulta».

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