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Generali vende la quota Migdal

di Sergio Bocconi

MILANO — Generali lascia Israele: il Leone di Trieste ha ceduto per 835 milioni la quota detenuta nella compagnia Migdal, pari al 69,1%, all'imprenditore Shlomo Eliahu. Lo ha annunciato ieri il gruppo triestino precisando di stimare una plusvalenza pari a 103 milioni e un miglioramento dell'indice di solvency I di circa 2,4 punti percentuali. Il controvalore della cessione, che permetterà di aumentare la liquidità del capitale disponibile, rappresenta un premio implicito di circa il 12,6% rispetto al prezzo alla Borsa di Tel Aviv. Il titolo del Leone ieri ha guadagnato l'1,62%.
La trattativa, che secondo le indiscrezioni pubblicate dalla stampa locale è cominciata tra fine 2011 e inizio 2012, è andata avanti in modo piuttosto spedito e la transazione è stata concordata in tempi rapidi. Il gruppo guidato da Giovanni Perissinotto ha deciso la vendita perché Israele non fa parte dei Paesi «core» sui quali punta, quelli cioè a crescita maggiore e a minore presenza assicurativa come, anzitutto, Est Europa, Cina, India e Brasile. Israele è invece considerato un mercato «maturo» (la quota assicurativa sul Pil è pari al 4,7%), con un difficile quadro politico che tra l'altro rende piuttosto volatile la domanda nel ramo vita, che risente delle pressioni regolamentari e dei rischi guerra e terrorismo.
L'acquirente, Eliahu, controlla il gruppo da lui fondato, attivo nei settori finanziario, assicurativo e immobiliare e che detiene il 10% circa di Bank Leumi, istituto che in passato ha controllato la Migdal ed è ancora azionista della compagnia. Eliahu, che ha svolto tempo fa anche attività politica, è nato a Baghdad nel 1936. Ha iniziato la sua «carriera» proprio alla Migdal, da cui è uscito nel 1953 per svolgere l'attività di agente assicurativo. Nel '55 ha avviato una propria iniziativa nel settore delle polizze e nel '66 ha fondato il suo gruppo, inizialmente attivo solo nella Rc auto, e che successivamente ha esteso i rami di business.
La Migdal è presente nei segmenti vita, malattie, fondi pensione e danni con una rete di agenti e broker indipendenti, e una propria società di distribuzione. Dal 2005 opera anche nei servizi finanziari attraverso Migdal capital markets. Nei primi nove mesi del 2011 ha registrato premi lordi per circa 1,3 miliardi (1,6 miliardi a fine 2010) con un risultato netto di 57 milioni (158 milioni a fine 2010) e un patrimonio netto di circa 888 milioni (934 milioni a fine 2010).
Per le Generali Migdal rappresentava in parte un «pezzo di storia». Il Leone partecipa nel 1934 alla fondazione della compagnia, con una quota del 27%, insieme ad alcune famiglie locali. Negli anni Quaranta il controllo passa alla Leumi che lo mantiene fino al '97. In quell'anno Migdal viene quotata e la maggioranza del capitale è rilevata dal Leone, allora presieduto da Antoine Bernheim.
 

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