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Generali vende ancora: il Messico a Banorte

Nuovo passo avanti di Mario Greco nel processo di dismissioni di attività «non core»: le Generali hanno firmato ieri un accordo in Messico con il gruppo Banorte per cedere le partecipazioni minoritarie del 49% in due società comuni per un controvalore complessivo lordo di 857,5 milioni di dollari, pari in euro a 649 milioni.

L’operazione, che fa seguito all’offerta di Banorte che deteneva il 51% delle due compagnie e il controllo della distribuzione, porta in cassa al Leone una plusvalenza netta di circa 500 milioni a livello consolidato e permette al gruppo triestino un miglioramento di 4 punti percentuali dell’indice di Solvency I. Con questa transazione il controvalore complessivo delle cessioni di attività «non core» raggiunge quota 2,2 miliardi, superando quindi il 50% dei 4 miliardi indicati come obiettivo nel presentare il nuovo piano strategico al 2015: in precedenza sono state cedute la compagnia israeliana Migdal, il 12% di Banca Generali, quota che ha consentito di fare cassa mantenendo la maggioranza assoluta, e nei giorni scorsi le attività riassicurative Usa al gruppo francese Scor per circa 900 milioni di dollari.

Greco ha così commentato l’operazione in Messico: «Abbiamo colto alle condizioni per noi più favorevoli l’offerta di Banorte. Usciamo così da una posizione di minoranza che non era più coerente con la strategia attuale di Generali di gestire attivamente il capitale investito. L’America Latina resta un mercato per noi molto interessante; restiamo quindi impegnati a sviluppare la nostra attività nella regione, in particolare in Brasile». Il top manager del Leone ha poi aggiunto: «L’operazione in Messico è conveniente sotto il profilo finanziario e ci consente di rafforzare la posizione patrimoniale del gruppo, in linea con i nostri obiettivi strategici. Con questa operazione raggiungiamo già oltre la metà del nostro piano di cessioni che, siamo convinti, completeremo nei tempi annunciati».

La più grande delle due società oggetto della cessione conclusa ieri, Seguros Banorte Generali, opera nei rami vita e danni principalmente attraverso il canale bancassicurativo, oltre che in quelli tradizionali. La società ha chiuso il 2012 con una quota di mercato del 4,3%, una raccolta di 720 milioni di euro, un utile netto di 55 milioni e un patrimonio di 192 milioni. Generali ha venduto il 49% a 482 milioni di euro.

La seconda delle due società, Pensiones Banorte Generali, che opera invece nel segmento delle rendite pensionistiche legate alla sicurezza sociale, ha registrato una raccolta di 478 milioni, un utile di 6 e un patrimonio netto di 69 milioni. La cessione ha concorso per 167 milioni di euro.

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