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«Generali, utile 2012 in crescita»

di Sergio Bocconi

MILANO — Le Generali chiudono il 2011 con utile dimezzato a 856 milioni dopo svalutazioni su bond greci e Telco-Telecom per oltre un miliardo. Il consiglio di amministrazione presieduto da Gabriele Galateri, che ieri ha approvato i conti, proporrà dunque ai soci un dividendo di 20 centesimi per azione, contro i 45 precedenti.
Il group ceo Giovanni Perissinotto ha sottolineato che «nel corso di un anno segnato dall'aggravarsi della crisi del debito sovrano», il Leone di Trieste ha «confermato la capacità di realizzare solidi risultati industriali. Il risultato risente dell'impatto delle svalutazioni straordinarie, che non si ripeteranno nel 2012». Perciò la compagnia prevede «per l'esercizio in corso un utile in forte crescita». Il margine di solvibilità, che ha risentito degli spread saliti fortemente nell'ultima parte del 2011, a fine anno era pari al 117%. Successivamente, la forte riduzione del differenziale di rendimento Btp-Bund ha contribuito a far risalire il solvency al 132% a inizio marzo, riportandolo dunque ai livelli pre-crisi.
Sono dunque le rettifiche a pesare sul risultato che, diversamente, avrebbe registrato una crescita del 10%. In particolare il gruppo ha svalutato il portafoglio dei bond greci mediamente del 76% per complessivi 472 milioni; ha di nuovo riallineato il valore della partecipazione pari al 30% in Telco, la holding che detiene il 22,4% di Telecom Italia, rettificando il prezzo implicito delle azioni del gruppo di telecomunicazioni a 1,5 euro (ieri il titolo ha chiuso a 0,91 euro) con una svalutazione complessiva annuale di 307 milioni; infine ha rettificato altri titoli per 239 milioni.
Nel comunicato diffuso da Trieste ieri in serata dopo il board, viene sottolineato che il risultato operativo si mantiene a 3,9 miliardi contro i 4,1 dell'anno precedente. Nel Ramo danni il risultato aumenta del 38,3%, e il combined ratio (che in sostanza misura l'incidenza dei sinistri e delle spese di gestione assicurativa sui premi) migliora di 2,3 punti percentuali al 96,5%. Per quanto riguarda invece il Ramo vita, che ha registrato una raccolta netta di 5,8 miliardi, le svalutazioni su bond greci e Telco hanno influito sul risultato, sceso del 16%.
Passando al segmento finanziario, gli attivi in gestione sono pari a 424 miliardi, con un risultato operativo del segmento sostanzialmente invariato a 342 milioni. In crescita del 3,4% a 88 miliardi gli attivi per conto terzi. La composizione degli investimenti propri (pari a 311 miliardi) vede un lieve calo dall'80% al 77,6% degli strumenti a reddito fisso, e una riduzione dal 7,5% al 5,5% dell'equity. Nell'ultima parte dell'esercizio 2011 il gruppo assicurativo ha aumentato la liquidità (dal 3,9% al 7,9%) per «cogliere al meglio le opportunità d'investimento».
Il Consiglio, che ha anche deciso appunto sul dividendo (per un ammontare complessivo di 310 milioni con un payout del 36,4%, mantenuto quindi nella media), ha convocato l'assemblea come di consueto per fine aprile. I soci in quell'occasione confermeranno anche nel board e alla presidenza Galateri, che era stato cooptato e nominato nell'aprile dello scorso anno (dopo l'uscita di Cesare Geronzi) e che deve quindi ricevere soltanto un «rinnovo» tecnico fino al termine del mandato che per l'intero board scade con l'assemblea 2013.
L'assemblea delibererà anche le modifiche statutarie per introdurre le «quote rosa» per board e collegio sindacale e porre (come ha già fatto Mediobanca) limiti di età per consiglieri, amministratori delegati e presidente.
 

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