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«Generali, un piano sul risparmio Cederemo la quota Ca’ de Sass»

Le Generali accelerano. Nel corso dell’assemblea che si è tenuta ieri il group ceo Philippe Donnet ha annunciato che nei prossimi giorni verrà presentato un progetto sull’asset management e che prevede un nuovo business plan «ambizioso» di crescita e sviluppo. All’assise, che ha approvato i conti 2016 chiusi con 2,1 miliardi di utile, si è verificato per la prima volta anche a Trieste che i fondi esteri (come Norges, Vanguard o BlackRock), azionisti con una quota totale del 40%, siano stati «maggioranza» con il 52,4% del capitale partecipante (il 24,4% di quello sociale) in aumento del 5% rispetto all’anno scorso.

Com’era prevedibile diverse domande hanno riguardato il valore della società in Borsa («dall’Investor day di novembre il titolo ha comunque guadagnato il 30%», ha detto il group ceo) e le ipotesi circolate nei mesi scorsi che hanno portato Generali a rilevare il 3% di Intesa Sanpaolo. «Non abbiamo mai ricevuto nessuna proposta dall’istituto», ha detto il presidente Gabriele Galateri. E Donnet Ha spiegato che «una volta uscite le voci di una possibile scalata di Intesa Sanpaolo, l’acquisto del 3% della banca, pari a un investimento di un miliardo, è stata la cosa più ovvia per evitare operazioni di stakebuilding e tutelare l’interesse di tutti gli azionisti». Il group ceo ha aggiunto che le Generali hanno una copertura sulla quota, perciò non c’è «esposizione economica sul rischio». La partecipazione comunque «non ha natura strategica, al momento opportuno la venderemo. Direi a breve termine».

La novità forse più significativa indicata da Donnet (che ha anche escluso nuovi interventi in Atlante, il cui investimento è stato svalutato del 52%) riguarda «il piano strategico sull’asset management», cioè la gestione del risparmio, che sarà presentato l’11 maggio in occasione dei conti trimestrali: «Diventerà una componente importante della nostra attività e una fonte di profitto sostanziale». Il group ceo non ha voluto anticipare altro, né precisare se il passo preveda un’acquisizione.

Donnet ha poi annunciato un nuovo business plan che verrà presentato nel 2018 e segnerà una nuova fase per il Leone di Trieste. «La prima è stata la ristrutturazione finanziaria, la fase due la trasformazione industriale, che ora è a metà strada e va conclusa, poi sarà il tempo della terza fase, ambiziosa, orientata alla crescita e allo sviluppo, basata su fondamenta solide».

 

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