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Generali, successione veloce per Greco

Il titolo Generali perde il 4% in Borsa, caduta alla quale ha certo contribuito l’andamento decisamente negativo di Piazza Affari ma che risulta anzitutto legata all’uscita dell’amministratore delegato Mario Greco, che dal primo maggio sarà numero uno di Zurich.
E proprio per rendere più breve possibile il periodo di incertezza su chi guiderà il Leone è in corso un’accelerazione nella ricerca per individuare il nome. Sul tavolo non ci sarebbe l’ipotesi di due amministratori delegati né risulta sia in discussione il rinnovo di Gabriele Galateri alla presidenza. Il consiglio non è stato ancora convocato né risulta che ci sia particolare fretta visto che il «cantiere» è stato appena aperto: la riunione potrebbe essere messa in calendario tra la fine della prossima settimana e quella successiva.
L’accelerazione appare in direzione di una soluzione interna, anche se contestualmente è già cominciata pure una ricognizione esterna, e i candidati in pole position appaiono Philippe Donnet, numero uno di Generali Italia, e Alberto Minali, responsabile della finanza del gruppo. Donnet ha un’esperienza lunga e «rotonda» nel settore maturata prima in Axa con Claude Bébéar. A Trieste ha condotto la ristrutturazione del gruppo in Italia che ha comportato fusioni e concentrazione di brand. Minali conosce a fondo conti e finanza della compagnia, competenze particolarmente utili considerato il modello di business del Leone, su cui ha grande influenza l’andamento dei tassi, da tempo vicini allo zero.
Per un’eventuale ipotesi esterna circola il nome di Monica Mondardini, amministratore delegato di Cir ed Espresso, con un’esperienza assicurativa maturata in Generali, da ultimo alla guida della Spagna. Il presidente della holding, Rodolfo De Benedetti, ha commentato così le voci: «Lavoro con Monica Mondardini da otto anni e sta facendo benissimo. Ho grande rispetto per lei e mi auguro resti con noi. Il fatto che il suo nome sia accostato a un gruppo così importante testimonia le sue qualità e la forza».
Il processo che condurrà alla scelta, che dovrebbe concludersi entro metà febbraio, è guidato da Mediobanca, che detiene il 13,2% del Leone, e condiviso come di consueto con i principali azionisti. Una fase delicata che, viene sottolineato, vedrebbe i soci uniti. Si stanno poi decidendo le modalità di uscita di Greco, in accordo con il top manager. Nonostante la disponibilità a restare con piene funzioni fino al termine del mandato con l’assemblea di fine aprile, appare verosimile che i tempi di «risoluzione del rapporto» vengano anticipati. Una data potrebbe essere a metà marzo quando si terrà il consiglio sui conti 2015. Greco potrebbe lasciare Trieste dopo la firma del bilancio.
Con la caduta di ieri in Borsa, superiore a quella dell’indice europeo delle assicurazioni, che ha ceduto l’1,95%, il titolo Generali è tornato ai livelli di giugno 2013. E , se si guarda al periodo della gestione Greco, arrivato in Generali il primo agosto 2012, l’azione triestina ha guadagnato, compresi i dividendi staccati (il cosiddetto «total return») il 46,25% contro il 92% delle assicurazioni europee.

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