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Generali sale a Piazza Affari in attesa dell’arrivo di Greco

All’indomani della svolta alla guida di Generali, la compagnia triestina e il suo primo azionista, Mediobanca, sono promosse dalla Borsa con un rialzo doppio rispetto al listino: +2,24% la prima a 8,68 euro e +2,33% la seconda a 2,99 euro. Ma gli analisti frenano gli entusiasmi: ci vorrà tempo prima di raccogliere i frutti del cambio di strategia che ci si aspetta dal nuovo ad Mario Greco. Sul profilo professionale del manager proveniente da Zurich, non c’è nulla da eccepire: «rispettato dagli investitori» secondo Merrill Lynch, «scelta eccellente» secondo Nomura, «buon track record» secondo Intermonte, «solide credenziali» per JP Morgan. Tuttavia, tutti concordano sul fatto che il nuovo ceo non potrà avere la bacchetta magica per affrontare i problemi sul tappeto, che in gran parte dipendono dal quadro macro: l’esposizione per quasi 50 miliardi sui BTp, per esempio, è penalizzata dalla crisi del debito sovrano dei Paesi “periferici” dell’Europa. Se sulla gestione tecnica del business assicurativo non si registrano critiche (Intermonte anzi sottolinea che il combined ratio del 96,6% è da primo della classe in Europa), il nuovo ad potrà però delineare una nuova strategia per cercare di aumentare la redditività, come chiesto dagli azionisti: con una riorganizzazione delle attività italiane, con un ribilanciamento del mix di prodotto (tradizionalmente spostato sul Vita) e passando in rassegna le aree, anche geografiche, di attività. La grossa incognita, per gli analisti, è se si riuscirà a evitare una ricapitalizzazione in prospettiva, anche per onorare gli impegni sulla joint ceca Ppf che industrialmente sta dando buone soddisfazioni, dismettendo asset non core.

Domani si riunirà il comitato remunerazioni per valutare i termini dell’ingaggio del nuovo ad, che comunque scadrà con tutto il board all’assemblea di bilancio della prossima primavera. Appena possibile, Greco sarà cooptato nel consiglio di Generali, in aggiunta agli amministratori già presenti, e non al posto dell’ex group ceo Giovanni Perissinotto che, uscito soccombente dalla conta di sabato, dovrebbe comunque restare in cda. Nel frattempo il presidente Gabriele Galateri ha scritto una lettera ai dipendenti per informarli dell’avvicendamento al vertice e, di fatto, rassicurarli. Galateri ha ringraziato Perissinotto «per l’opera svolta, sempre condotta con professionalità e perseguendo il massimo interesse per la compagnia e il gruppo», ha sottolineato che Greco «ha maturato una profonda esperienza nel campo assicurativo e finanziario, ricoprendo diversificati incarichi manageriali anche a livello internazionale» e ha spiegato che l’assunzione ad interim dei poteri del group ceo verranno esercitati dal presidente «coadiuvato da Sergio Balbinot e Raffaele Agrusti», rispettivamente secondo ad e cfo-direttore generale. «Anche attraverso questa scelta – ha concluso Galateri – il nostro gruppo saprà affrontare al meglio l’attuale difficile momento per l’economia europea e italiana, potendo contare sull’impegno e la capacità professionale di tutti voi. Il valore delle persone che compongono la nostra organizzazione continua a essere la nostra forza e il presupposto indispensabile affinché il gruppo, con la sua solidità, raggiunga anche in futuro eccellenti risultati».

Gli agenti Generali, da parte loro, hanno espresso «il più naturale sentimento di sorpresa e inquietudine» per la sfiducia del consiglio a Perissinotto, manifestandogli «vicinanza e giusto riconoscimento».

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