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Generali, obiettivi in anticipo Greco: «Capitale rafforzato»

Generali chiude il primo trimestre dell’anno con utili in crescita del 9,4% a 600 milioni e con l’indice Solvency, che misura la forza patrimoniale, pari a fine aprile al 160%. La compagnia triestina stringe poi sulla cessione di Bsi: è partita la trattativa in esclusiva con il gruppo brasiliano Btg Pactual e, ha spiegato ieri agli analisti il cfo Alberto Minali, «la due diligence si svolgerà nelle prossime settimane. La controparte è di qualità». Non è in vendita invece Banca Generali: l’istituto, ha confermato, è «un elemento distributivo strategico» per il gruppo e «vogliamo mantenerne il controllo». 
l’operazione Bsi, ha aggiunto Minali, «ha un impatto molto importante, genererà un bel po’ di punti di Solvency che ci consentiranno di controbilanciare l’effetto negativo di Ppf: la generazione di capitale compenserà o più che compenserà l’assorbimento derivante dall’acquisto» da Ppf della quota restante della holding a Praga. Sulla base dei risultati e delle cessioni (quella di Fata a Cattolica è «in via di completamento») Minali si è detto convinto che il Leone potrà «raggiungere in anticipo i target del piano industriale su dismissioni e rafforzamento patrimoniale, premessa per la futura crescita». E sul patrimonio il group ceo Mario Greco ha sottolineato: «L’accusa che Generali fosse una società con poco capitale, che doveva ricorrere agli azionisti per averne di più, non era facile da sopportare. La stiamo eliminando con i fatti». Dopo le difficoltà «ne stiamo venendo fuori, con le nostre gambe». Il gruppo fra l’altro, anche attraverso le recenti emissioni, ha rifinanziato tutte le scadenze fino al 2016.
Per quanto riguarda ancora i conti del trimestre, approvati mercoledì dal consiglio (dal quale si è autosospeso Paolo Scaroni dopo la sentenza di primo grado del tribunale di Rovigo per violazioni ambientali alla centrale Enel di Porto Tolle), i premi hanno superato i 18 miliardi con un aumento dell’1,5% e il risultato operativo sale a 1,3 miliardi raggiungendo i livelli pre-crisi.
E sempre nel settore assicurativo la «nuova» compagnia UnipolSai ha chiuso la sua prima trimestrale con un utile di 186 milioni in crescita del 4,5% e una raccolta premi salita del 2,1% a 4,1 miliardi. L’amministratore delegato Carlo Cimbri ha confermato che la società confida «di rispettare attraverso l’operazione di cessione di asset ad Allianz le disposizioni dell’Antitrust e non avere quindi strascichi da questa vicenda». Per il gruppo Unipol (che controlla anche UnipolSai) invece il risultato consolidato del trimestre è pari a 132 milioni, in crescita del 5,7%. Torna in utile il settore bancario che ha chiuso i primi tre mesi con profitti per 4 milioni a fronte dei 14 milioni di perdite dello stesso periodo del 2013.

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