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Generali, l’ipotesi di Cdp nell’azionariato

 

Cdp socio di Generali come “sentinella” italiana? Premesso che per la Cassa depositi e prestiti sono stati immaginati tutti i ruoli possibili, e che per il Leone sono state ipotizzate le scalate anche impossibili, l’idea circola negli ambienti politici. E in particolare, come ha indicato «Mf» ieri, un embrione di ipotesi alberga nel Movimento Cinque Stelle.

L’idea partirebbe da due considerazioni. Generali è strategica, una delle poche multinazionali italiane, con in portafoglio Btp per 60 miliardi. Leonardo Del Vecchio, che ha il 5% di Generali e il 10% di Mediobanca (socio principale a Trieste con il 13%) e ha chiesto a Bce l’ok a salire fino al 20%, ha sottolineato di guardare alla compagnia di assicurazioni ma non ha chiarito i piani. E ha forti legami con la Francia (ha unito la sua Luxottica a Essilor e ha importanti interessi immobiliari Oltralpe), anche se ha fatto sapere di puntare allo sviluppo di Generali senza unirla con Axa o Allianz. Tuttavia. qualunque progetto abbia l’imprenditore, azionista con il patrimonio personale, M5S (ma non solo) ritiene che lo scudo del golden power, ancora in via di perfezionamento attuativo, si potrebbe presentare troppo complesso anche solo dal punto di vista interpretativo per poter essere utilizzato al fine di stoppare (nel caso dovesse rivelarsi necessario) un investitore come Del Vecchio, italiano e finora considerato parte del nocciolo nazionale che con Mediobanca, Caltagirone, Benetton, De Agostini, Crt e Invag raccoglie il 30% della compagnia.

Le mosse

Le indiscrezioni di «MF» dopo le mosse di Del Vecchio su Mediobanca

Ecco dunque l’idea di lanciare un segnale di “presidio” con l’ingresso in Generali di Cdp. Investimento che la Cassa potrebbe forse realizzare anche attraverso il patrimonio-rilancio, previsto in 44 miliardi dal decreto ma non ancora costituito, che sarà chiamata a gestire. Un’idea, non ancora un piano: una mossa di questo tipo andrebbe perfezionata alla luce dell’evoluzione delle vicende finanziarie. La Borsa però non sembra guardare all’ipotesi come imminente: ieri il titolo del Leone ha perso il 2%. Nonostante protagoniste dello scenario siano le due superstar Cdp e Generali.

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