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Generali, per la svolta al vertice consiglio il 27

Philippe Donnet potrebbe presentare la proposta di riorganizzazione dei vertici di Generali nel consiglio in calendario il 27 gennaio. Il group ceo della compagnia vorrebbe stringere i tempi per dare un’accelerazione al gruppo nell’ultimo anno del piano strategico al 2021.

La proposta dovrebbe prevedere organigramma e i relativi nomi. Quindi, in particolare, si attende la scelta relativa al nuovo numero due, in sostituzione di Frédéric de Courtois dato in uscita in seguito a una proposta di una posizione apicale in un gruppo internazionale. E in uscita ci sarebbe anche Timothy Ryan, group cio e responsabile dell’asset management.

Da Trieste non provengono commenti su quale potrà essere la nuova «geografia» del vertice. Circolano dunque solo ipotesi, fra le quali una è relativa a una maggiore concentrazione da parte di Donnet di responsabilità dirette relative a funzioni di business che considera centrali per raggiungere gli obiettivi del piano. Il top manager, il cui mandato scade con quello di tutto il board a fine anno in vista del rinnovo assembleare della primavera 2022, nell’investor day di novembre ha confermato al mercato i target finanziari e strategici sottolineando alcuni focus come la digitalizzazione del gruppo, la presenza in Europa e la crescita nell’asset management. Focus che la pandemia e il quadro sempre più complesso del mercato hanno rafforzato nella lista delle priorità. Tra le funzioni che potrebbero passare a diretto riporto di Donnet ci potrebbe essere anche quella ricoperta da Cristiano Borean, group chief financial officer, che oggi riporta invece al general manager.

Per la sostituzione di de Courtois le ipotesi si concentrano su una scelta interna e possibilmente italiana. Considerando queste due prerogative nella squadra di vertice ci sono diversi top manager che teoricamente potrebbero entrare nella lista: da Marco Sesana, ceo di Generali Italia, a Giovanni Liverani, capo del gruppo in Germania; dallo stesso Borean a Luciano Cirinà, che guida l’area Est Europa, Austria e Russia comprese.

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