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Generali, effetto Covid sull’utile Tengono i risultati

Generali paga in Borsa il mancato stacco della seconda tranche di dividendo a valere sul 2019. Il titolo del Leone di Trieste ha chiuso ieri in ribasso dello 0,48% complice la decisione del board, assunta sulla scorta delle raccomandazioni delle Autorità di Vigilanza, di rimandare al 2021 il pagamento degli 0,46 euro di cedola che ancora non erano stati distribuiti (0,5 euro sono già stati versati). A poco è valso un bilancio dei nove mesi che, come ha sottolineato il ceo Philippe Donnet, ha mostrato e certificato la «resilienza» e la «solidità» della compagnia. Ha prevalso il diktat dell’Ivass. L’autorità, come è noto si è mossa in scia all’Eiopa, il regolatore europeo delle assicurazioni che sul tema si è speso a partire dal marzo scorso. L’invito, peraltro, è lo stesso avanzato dalla Bce e, lo scorso maggio, anche dal Comitato europeo per il rischio sistemico, che ha competenze di vigilanza macroprudenziale. Nulla a che vedere, dunque, con «situazioni di solidità delle singole imprese» piuttosto l’obiettivo era un richiamo alla prudenza per tutelare aziende e clienti «in un periodo caratterizzato da recessione e incertezza», come hanno spiegato fonti Ivass. Per Donnet, tuttavia, «Eiopa e le authority locali non sono stati in grado di garantire parità di condizioni». Allianz, infatti, ha staccato l’intera cedola la scorsa primavera perchè garantita dalla posizione della Bafin. Axa, invece, solo una parte, mentre in casa Unipol solo la controllata UnipolSai ha distribuito il dividendo. «Non sono d’accordo sul blocco dei dividendi per l’industria assicurativa perché non è nella situazione in cui si trovano le banche», ha sottolineato Donnet che durante la conference call con gli analisti ha anche aggiunto di aver incontrato recentemente esponenti dell’Ivass e che l’Autorità non sarebbe propensa a mantenere la restrizione sui dividendi anche nel 2021. «Abbiamo una posizione di capitale molto forte e la migliore Solvency del settore (207% a inizio novembre, ndr)», ha spiegato il ceo che ha poi concluso: «Sulla cedola dobbiamo rispettare le richieste del regolatore, confermiamo la dividend policy prevista a piano e pagheremo quanto dovuto per il 2019 non appena potremo». Allo stesso modo, Generali tiene alta l’attenzione anche sull’M&A. «La buona notizia – ha spiegato il manager – è che con il Covid si sono create delle opportunità molto interessanti, ci muoveremo in ogni caso con disciplina e in maniera esclusivamente opportunistica», andando a «rafforzarci, con piccole medie acquisizioni, nelle aree per noi importanti, come Centro ed Est Europa, abbiamo le risorse per farlo». E riguardo all’operazione Cattolica, Donnet l’ha definita una mossa «strategica», al momento non si punta a crescere ancora nel capitale tuttavia Trieste è pronta «a guardare al futuro insieme».

Questo, a fronte di nove mesi che hanno registrato un risultato operativo in aumento a 4 miliardi (+2,3% e nella parte alta della forchetta del consensus), «per effetto dello sviluppo dei segmenti Danni e Asset Management». A fronte di ciò in Europa nel 2020 il gruppo ha già implementato un taglio dei costi di circa 175 milioni. L’utile netto di gruppo invece è sceso a 1,297 miliardi (-40%), «risentendo di 310 milioni di svalutazioni nette su investimenti derivanti dall’andamento dei mercati finanziari (in parte già compensate dal rally degli ultimi giorni, ndr) e di 183 milioni per Bsi». Generali ha poi affrontato oneri per 173 milioni (fondo internazionale Covid e liability management) senza i quali il profitto netto si attesterebbe a 1,629 miliardi (-13%). In miglioramento il combined ratio a 89,7% (-2,8 punti percentuale) mentre i premi lordi complessivi hanno raggiunto quota 52 miliardi (+0,3%), con una raccolta Danni “resiliente” e un positivo andamento del segmento Vita (+0,4%). Sul fronte Solvency l’indicatore a fine settembre era al 203% (in aumento di nove punti sul 2020). Per l’intero 2020 sono attesi un risultato operativo e un utile in calo. Il prossimo 18 novembre, in ogni caso, la società farà il punto su tutti i target futuri.

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