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Generali, per il consiglio a 13 67% alla lista di Mediobanca

L’assemblea delle Generali ha eletto il nuovo consiglio: la lista presentata da Mediobanca (primo azionista con il 13,2%) e appoggiata anche dagli altri grandi soci ha ottenuto il 67,41% dei voti, mentre i candidati di Assogestioni hanno raccolto il 32,16%. Per il prossimo triennio faranno parte del board a 13 componenti, con 11 nomi indicati dalla maggioranza e 2 dalla minoranza, oltre al presidente Gabriele Galateri e al nuovo ceo Philippe Donnet, Francesco Gaetano Caltagirone e Clemente Rebecchini (vicepresidenti), Lorenzo Pellicioli, Ornella Barra, Alberta Figari, Sabrina Pucci, Romolo Bardin, Paolo Di Benedetto e Diva Moriani. Per la lista di minoranza, la cui rappresentanza sale appunto da uno a due componenti, Paola Sapienza e Roberto Perotti.

Alla votazione, che ha visto la partecipazione del 46,8% del capitale sociale, sono intervenuti i fondi con una quota complessiva pari al 19,9% delle azioni ordinarie, pari quindi a circa il 42-43% del capitale presente: ciò significa che la lista di maggioranza, sulla quale sono confluiti i soci stabili (che detengono il 23% del capitale sociale), ha «attratto» il voto del 10% degli investitori internazionali in assise. Nel 2013 (ceo Mario Greco) i fondi (con il 30% del capitale partecipante) avevano votato compatti per la lista Assogestioni.

Nel corso dell’assemblea, che ha approvato i conti 2015 chiusi con un utile di 2 miliardi e un dividendo di 72 centesimi per azione, Il presidente Galateri ha detto che «Donnet e Alberto Minali», nuovo direttore generale, «sono un’accoppiata vincente che guiderà con successo il gruppo» nell’attuazione «del piano industriale in un quadro sfidante». E ha risposto così a un socio che ha parlato di «influenza» di Mediobanca sul board: «Nessuna influenza. È una vecchia storia. È ora di uscire da questi stereotipi. Nella lista del consiglio ci sono persone di qualità tale da non poter essere tacciate di subire influenza da sinistra o da destra. Vediamo i risultati e parliamo di quelli».

Donnet ha sottolineato che ora si affronta «una nuova sfida. Le Generali hanno una solida strategia che però ci troveremo a implementare in uno scenario che sta diventando ancora più complesso». Ha escluso acquisizioni e annunciato che Trieste aderirà al fondo Atlante «assieme ad altre compagnie investendo 150 milioni». Minali ha confermato che le Generali potranno distribuire «un ammontare significativo di dividendi nei prossimi anni». E sulla quotazione del titolo ha detto: «Non siamo contenti. Ma saranno i fatti a dimostrare che Generali valgono di più». Fra gli azionisti rilevanti Caltagirone, salito al 3%, non ha escluso di incrementare la quota. E Galateri, facendo riferimento a BlackRock (2,82%) e People’s Bank of China (2%), ha rilevato: «Un bel parterre internazionale».

Sergio Bocconi

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