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Generali, al board la disdetta dal patto di Telecom Italia

Generali si prepara a chiedere la scissione di Telco. Il consiglio di amministrazione della compagnia triestina, convocato oggi a Roma nella storica sede di Piazza Venezia, ha al proprio ordine del giorno «deliberazioni in materia di partecipazioni». In altre parole il board, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe dare al vertice il via libera per richiedere l’attribuzione delle azioni Telecom Italia, uscendo così dallo storico patto parasociale siglato in Telco che ha governato il gruppo tlc per ben sette anni. Lo farà, come previsto dagli accordi siglati con gli spagnoli di Telefonica il 24 settembre scorso, sfruttando la prima finestra utile a suo tempo fissata tra il 15 e il 30 giugno.
La decisione non arriva certo come un fulmine a ciel sereno. I soci italiani di Telco diversi da Telefonica, ovvero Generali, Mediobanca e Intesa Sanpaolo, hanno più volte fatto intendere di voler chiudere l’avventura nelle telecomunicazioni diventando azionisti diretti del gruppo di telecomunicazioni. Allo stato Intesa Sanpaolo non ha preso alcuna decisione formale ma giusto pochi giorni fa l’amministratore delegato, Carlo Messina, ha risposto così a chi domandava aggiornamenti sul dossier Telecom Italia: «Non rilascio dichiarazioni su aziende quotate ma vedrete nei fatti quello che faremo nelle prossime settimane. Il nostro piano di impresa ha una chiara indicazione di smobilizzo di tutte le partecipazioni non strategiche». È pensabile, dunque, che anche Ca’ de Sass si muova nella stessa direzione del Leone. E altrettanto dovrebbe fare Mediobanca che già con il piano strategico approvato dal consiglio il giugno 2013 aveva messo nero su bianco il destino della partecipazione nel gruppo tlc. Dunque si va verso la scissione di Telco, cosa che richiederà comunque del tempo ma al termine della quale Generali avrà circa il 4,3% diretto nella società, con una quota parte di debiti vicina ai 470 milioni. Le banche, invece, si ritroveranno con l’1,6% della compagnia telefonica e debiti per 170 milioni.
Telco sarà in ogni caso solo uno dei temi che finirà sul tavolo del consiglio di amministrazione del Leone di oggi. Con ogni probabilità, qualche consigliere potrebbe richiedere un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle trattative con Btg Pactual per la cessione di Bsi, l’asset svizzero da tempo sul mercato. L’accordo definitivo sarebbe vicino ma allo stato i termini contrattuali dell’intesa non sarebbero stati definiti nel dettaglio. L’esclusiva scade a breve, attorno a metà mese, ma le parti non sembrano ritenere i tempi stretti un ostacolo particolare. I contatti starebbero proseguendo senza sosta da quando il 14 maggio scorso è stato annunciato il negoziato e l’intenzione sarebbe quella di trovare la quadra.
All’attenzione del cda, potrebbe poi finire un’informativa sull’andamento della gestione attraverso la presentazione della performance di alcuni indicatori chiave. Infine, sebbene questo non sarà materia del consiglio, è possibile che sia imminente l’annuncio della definitiva cessione di Fata a Cattolica Assicurazioni. L’accordo risale al novembre scorso e per Trieste vale un incasso vicino ai 179 milioni.

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