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General Electric conquista Avio Ansaldo Energia, pressing del governo

MILANO — Un dossier è chiuso: gli americani di General Electric hanno conquistato Avio, uno dei leader del settore aerospaziale in Europa. Il secondo dovrà aspettare l’anno prossimo, in attesa che si definisca l’offerta dei giapponesi di Hitachi per Ansaldo Breda. Mentre sul terzo, il più delicato, aumentano le pressioni del governo perché Ansaldo Energia rimanga in mani italiane, nella fattispecie alla cordata guidata dalla Cassa depositi e prestiti, piuttosto che passare ai tedeschi di Siemens o ai coreani di Doosan.
I dossier delle tre società che Finmeccanica ha messo in vendita per ridurre il debito che a settembre era di oltre 4,8 miliardi di euro – approdano oggi al cda della società controllata dal Tesoro. E in contemporanea se ne parlerà anche in un’altra società che fa capo a Palazzo Chigi, nel consiglio di amministrazione della Cdp. Delle tre cessioni messe in cantiere dall’amministratore delegato Giuseppe Orsi, già a capo di Agusta Westland, per la fine dell’anno ne arriverà sicuramente una: la quota di minoranza del gruppo Avio pari a un 14% del capitale. L’operazione
si inserisce nel passaggio di proprietà del pacchetto di maggioranza, dal fondo di investimento Cinven alla multinazionale General Electric. L’annuncio ufficiale verrà dato entro il fine settimana, ma fonti finanziarie danni ormai per fatto l’accordo per una valutazione complessiva della società di poco superiore ai 3 miliardi.
Ge prende così il controllo di una società – guidata dall’ex manager Indesit Francesco Caio – che nel 2011 ha fatturato poco più di 2 miliardi (di cui l’80% all’estero), con un margine operativo lordo di 384 milioni e 5.200 dipendenti. La compagnia americana ha vinto la
concorrenza dei francesi di Safran: secondo fonti vicine all’operazione, è stato il pressing del governo Monti sui vertici del fondo di investimento a determinare la bocciatura della società transalpina. In caso di passaggio a Safran ci sarebbero stati problemi di Antitrust europeo: in alcuni settori copre l’80% del mercato e sarebbe necessario uno spezzatino. Invece, il governo ha imposto una serie di paletti tra cui la continuità industriale e il mantenimento del numero di dipendenti. General Electric rileva tutte le attività tranne il settore più piccolo legato al settore spazio, che rimane in capo a Cinven-Finmeccanica. Allo stesso tempo, una quota attorno al 12% di Avio viene ceduta alla Cdp, consentendo a Orsi di fare cassa.
Più complicata la vicenda Ansaldo Energia. Oggi l’ad Orsi porterà in cda le tre proposte per l’acquisto del 55% in mano a Finmeccanica (il rimanente è del fondo americano First Reserve). Ieri il manager ha fatto capire che vuole vendere «ma senza affanni», facendo capire che potrebbe anche proporre un rinvio. Il governo, però, ha proseguito nel suo pressing e i rappresentanti del Tesoro potrebbero anche proporre che si arrivi a un voto. Se fonti finanziarie fanno capire che Palazzo Chigi non ha pregiudizi nei confronti di gruppi stranieri (come dimostra il caso Avio), altre sostengono che sarà difficile bocciare l’offerta di Cdp, in cordata con un gruppo di industriali del Nord e della Fondazione Carige (la sede della società è Genova). Proposta che, tra l’altro, godrebbe dei favori dei manager e delle maestranze.

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