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Ge, cresce a 3,6 mld € la liquidità

General Electric ha registrato un flusso di cassa di 4,4 miliardi di dollari (3,61 mld euro) nel quarto trimestre, superando le proprie previsioni, un anno in anticipo rispetto ai piani. Il conglomerato di Boston ha spiegato che l’aumento di liquidità ha avuto origine da due fattori: più ordini nelle divisioni dedicate all’energia e alle energie rinnovabili e una migliore efficienza finanziaria. La società ha ridotto i costi aziendali e i posti di lavoro nell’unità aeronautica, ottimizzando al tempo stesso il business energetico.

La pandemia continua a esercitare pressioni sul comparto dei motori a reazione, la principale divisione di Ge, ma i risultati complessivi hanno mostrato progressi nell’inversione di tendenza della società, che produce anche macchine sanitarie e apparecchiature per la generazione di energia. Le azioni hanno evidenziato una crescita del 60% negli ultimi sei mesi (ieri +6% circa) e gli investitori sono incoraggiati dal continuo miglioramento del flusso di cassa, dalla riduzione del debito e dal taglio dei costi.

Nell’intero anno fiscale è stato registrato un calo dei ricavi dopo avere ridotto alcune attività, ma con un cash flow positivo per 600 milioni di dollari (493 mln euro). Per il corrente esercizio l’azienda ha stimato un flusso compreso tra 2,5 e 4,5 miliardi. I ricavi della divisione dedicata all’aviazione sono diminuiti di quasi il 35% a 5,8 miliardi (4,76 mld euro) nel quarto trimestre, mentre gli ordini si sono dimezzati. Questo calo ha costituito gran parte della contrazione di fatturato negli ultimi tre mesi del 2020. Ge si aspetta che il mercato dell’aviazione, indebolito dall’emergenza sanitaria, cominci a riprendersi nella seconda metà dell’anno. La società ha poi osservato un aumento delle attività sia nell’unità dedicata all’energia sia nella divisione specializzata in energia rinnovabile.

Nel compless, Ge ha contabilizzato fra ottobre e dicembre un utile netto di 2,44 miliardi di dollari (2 mld euro), in forte progresso dai 538 milioni di un anno prima. Escludendo gli elementi straordinari, gli utili rettificati si sono attestati a 8 centesimi per azione rispetto ai 9 cent attesi dagli analisti. I ricavi sono diminuiti del 16% a 21,9 miliardi di dollari (18 mld euro).

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