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Gdf, scambio dati in frenata

Frena lo scambio di informazioni della Gdf nel 2014. Lo scorso anno le richieste di collaborazione inviate alle autorità fiscali e di pubblica sicurezza degli altri paesi sono state 616, contro le oltre 4.700 dall’anno precedente. Ma la scelta delle Fiamme gialle è quella di concentrarsi sulle fattispecie di maggiore gravità, soprattutto per quanto riguarda la criminalità internazionale. Diverse le infrastrutture telematiche utilizzate per la gestione delle istanze in entrata e in uscita: dall’Interpol all’Europol, dall’Olaf all’Organizzazione mondiale delle dogane, senza dimenticare la rete degli uffici di asset recovery (Aro), che costituiscono un canale dedicato per individuare, ai fini del sequestro e della successiva confisca, i proventi di reato localizzati in altri paesi europei. È quanto sottolinea il rapporto annuale per il 2014 sull’attività del Corpo, pubblicato ieri. I militari hanno condotto 22.083 verifiche in materia tributaria, accompagnate da 54.280 controlli fiscali e da 525.928 controlli strumentali e su strada. Di questi, uno su tre ha avuto esito positivo: nel 32% dei casi, cioè, è emersa un’irregolarità nell’emissione dello scontrino o ricevuta fiscale. Percentuale identica a quella del 2013, quando però i controlli strumentali erano stati 405 mila. Le indagini di polizia giudiziaria svolte per conto delle Procure sono state 18.124 e hanno portato all’accertamento di 17.802 reati tributari. I soggetti denunciati nel corso del 2014 sono stati 13.062, vale a dire il 2,6% in più rispetto ai 12.726 del 2013. Lo scorso anno le Fiamme gialle hanno portato alla luce 2.537 frodi Iva e 417 casi di elusione internazionale (perpetrata attraverso stabili organizzazioni occulte, transfer pricing ecc.). Sono invece 7.863 gli evasori totali scoperti, ossia soggetti completamente sconosciuti al fisco, in calo del 5% rispetto agli 8.315 scovati l’anno precedente. Il valore delle proposte di sequestro avanzate per reati tributari ammonta a 3,37 miliardi di euro, quello dei sequestri finalizzati a 1,19 miliardi. Anche nel 2014 è stato costante l’impegno della Gdf in materia di antiriciclaggio. Gli interventi, spiega il rapporto, si sono sviluppati «attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria, l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette e i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta». Ispezioni e controlli anche nei confronti dei destinatari della normativa antiriciclaggio (professionisti, intermediari finanziari, società fiduciarie, money transfer) al fine «di verificare il corretto adempimento dei relativi obblighi: adeguata verifica della clientela, registrazione dei dati e segnalazioni delle operazioni sospette (Sos)». In tale ottica, i controlli documentali sono stati 222, mentre le ispezioni presso la sede del soggetto 171. Attività che hanno portato a 428 denunce nonché all’accertamento di 220 violazioni amministrative e 275 violazioni penali. Le Sos che hanno ricevuto le attenzioni delle Fiamme gialle sono state quasi 22 mila, 6 mila delle quali hanno innescato un procedimento penale.

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