Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Gdf, il verbale non basta

Il processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza è insufficiente, da solo, a radicare un’accusa per evasione fiscale e, soprattutto, a far ritenere superata la soglia di punibilità. È, infatti, necessario che gli inquirenti conducano le indagini ulteriori nel rispetto delle garanzie dell’imputato, così come avviene in tutti i processi penali. Il dietrofront rispetto a posizioni espresse in passato emerge dalla sentenza n. 4919 depositata ieri dalla Corte di cassazione. Il giudice del processo penale, d’ora in avanti, non potrà più fondare le accuse solo sul lavoro svolto dalla Gdf ma saranno necessarie altre indagini. Per la terza sezione penale, infatti, «se è necessario aspettare i risultati complessivi dell’accertamento per valutare se vi sia stato o meno il superamento della soglia di punibilità, allora la conseguenza è che, per i reati tributari che prevedono una tale soglia, non dovrebbero mai essere adottate le modalità previste dall’art. 220 disp. att. cpp (garanzie dell’imputato)». Tale tesi, però, non pare ammissibile perché porterebbe ad una elusione degli obblighi di legge, con lesione del diritto di difesa e dei principi del giusto processo. Inoltre, le dette modalità devono essere seguite quando emergono indizi di reato e non solo quando emerga la prova di un reato, il che significa che per rendere operante la norma di garanzia non occorre che sia stata già raggiunta la prova del superamento della soglia di punibilità, ma è sufficiente che vi sia una concreta probabilità che la soglia possa essere superata. Indipendentemente da questo, nel caso in esame nel quale venivano contestati ricavi in nero a un’immobiliare, la Corte d’appello di Firenze non ha valutato se dopo le prime indagini fossero emersi indizi di reato che imponevano il ricorso alle disposizioni del cpp e non ha nemmeno esaminato l’eccezione della difesa secondo cui nel verbale di constatazione si affermava che già in data 31.1.2009 erano emerse ipotesi penalmente rilevanti. Ma non è ancora tutto. Nell’ottica più garantista per il contribuente la Cassazione ha, inoltre, chiarito che ha fatto male la Corte fiorentina ad affermare che il verbale di constatazione delle Fiamme gialle ben poteva sostituire in blocco l’istruttoria dibattimentale, una volta che le parti non hanno chiesto alcun ulteriore approfondimento sul piano delle prove. Nel caso specifico l’imprenditore non è stato assolto nel merito ma il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione perché gli elementi addotti in ricorso dalla difesa non sono riusciti a smontare l’impianto accusatorio. La Procura generale del Palazzaccio ha chiesto che il ricorso fosse respinto, arrivando, così, a una conclusione diversa da quella adottata.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il management di Mediobanca confeziona una trimestrale con 200 milioni di utile netto, meno di un an...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nessun rilancio sul prezzo, ma un impianto complessivamente più flessibile e con qualche passo avan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le recenti modifiche apportate alla legge 130/1999 (disposizioni sulle cartolarizzazioni dei crediti...

Oggi sulla stampa