Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Gdf, evasione Iva sotto assedio

Le verifiche della Guardia di finanza sulle omesse comunicazioni Iva stanno dando i primi risultati. Dai dati 2017 dei primi cinque mesi della Gdf (si veda altro articolo in pagina), diffusi ieri, risulta che degli oltre 3.700 evasori totali scovati, il 50% arriva dallo screening degli irriducibili che non hanno risposto alle lettere di compliance dell’Agenzia delle entrate e che sono stati condivisi con le Fiamme gialle per condurre verifiche mirate e approfondite.

Non solo. Il II reparto operazioni è al lavoro per una circolare sulle novità antiriciclaggio. L’ampliamento dell’utilizzo ai fini fiscali dei dati antiriciclaggio sarà attuato nel pieno rispetto della riservatezza del segnalante. A tracciare le linee delle novità fiscali per la Guardia di finanza con ItaliaOggi è Stefano Screpanti, generale II reparto.

Domanda. Che risultati stanno arrivando dalle sinergie con l’Agenzia delle entrate sulle lettere di compliance?

Risposta. Il dato che emerge è intanto un aumento dell’Iva evasa scoperta, soprattutto in capo agli evasori totali. Il piano sulle omesse comunicazioni Iva prende le mosse dalle lettere di invito all’adesione che l’Agenzia delle entrate ha inviato lo scorso anno a soggetti che in prevalenza avevano avviato un attività Iva ma non avevano presentato la dichiarazione.

D. Che dati vi sono arrivati?

R. Si è avuta una certa percentuale di adesione ma anche una certa percentuale di soggetti che non hanno risposto o non si sono ravveduti. Da questo bacino è stato compiuto un ulteriore affinamento dell’analisi attraverso le banche dati dell’Agenzia e della Guardia di finanza.

D. Come avete operato?

R. La Gdf ha utilizzato le proprie banche dati idonee per incrociare le informazioni da cui sono stati selezionati, al momento, 3.000 soggetti ma la cifra è destinata ad aumentare. Al momento stiamo aspettando di terminare i controlli avviati.

D. Ci può tracciare un primo bilancio?

R. Si evidenzia un aumento di evasori totali, nei primi cinque mesi 2017, di questi 3.700 soggetti sono risultati sconosciuti, e in questo bacino la metà sono arrivati dagli alert delle lettere di compliance, con la contestazione di 3,5 mld di Iva evasa. Una nuova strategia che si fonda su filosofia nuova: dal preliminare invito al soggetto sospetto di irregolarità a regolarizzarsi, e sostegno all’adempimento spontaneo, all’attività di indagine verso chi sceglie di permanere nell’illegalità.

D. Su cosa si sta concentrando la vostra attenzione?

R. C’è un altro dato interessante, e riguarda l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali applicabili, con una legge del 2011, in soggetti che vivono abitualmente del provento di gravi illeciti. Sono stati effettuati 200 accertamenti, nei primi cinque mesi di quest’anno, sequestri dal valore di 290 mln e confische definitive dal valore di 230 mln di euro. Un nuovo strumento che stiamo applicando alla grande evasione, noi e la magistratura.

D. Cosa succede sul fronte dello scambio dei dati fiscali internazionali?

R. Sono in atto incontri serrati tra il secondo reparto regionali e le competenti articolazioni agenzia entrate, per mettere in comune le informazioni necessarie e le richieste all’estero mirate tali da evitare sovrapposizioni.

D. Che novità ci sono, in arrivo, con la nuova normativa antiriciclaggio?

R. La normativa attribuisce, per la prima volta, in maniera chiara e evidente profili di contiguità tra riciclaggio e evasione fiscale, e che i reati sulle imposte dirette e indirette configurano proventi di operazioni di riciclaggio. in chiave sistematica, una scelta a livello internazionale di rendere le due sfere operative molto comunicanti tra di loro e quindi c’è l’utilizzo dei dati acquisti in materia antiriciclaggio anche in attività amministrava fiscale. Con questo decreto c’è nuovo e rafforzato spazio. Noi stiamo ragionando e pensiamo di uscire a breve con una circolare dove sarà precisato che l’ampia utilizzabilità di antiriciclaggio ai fini fiscali tenga in piena considerazione la cautela per la riservatezza del segnalante.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa