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Gavio, riassetto societario da un miliardo

Il gruppo Gavio riorganizza le attività delle costruzioni e le concentra in Itinera, società che punta a chiudere il 2014 con un fatturato di 1 miliardo. E che per continuare a crescere guarda oltre i confini italiani, anche per colmare quel vuoto che, sullo scacchiere internazionale, è stato creato dalla perdita di Impregilo, nel 2013 passata ai concorrenti di Salini.
Una volta conferite tutte le attività del gruppo delle costruzioni, l’obiettivo dovrebbe essere quello di fare di Itinera un operatore attivo sia nel settore “puro” sia nel project financing, cioè il sistema di finanziamento delle infrastrutture pubbliche con risorse sia statali sia private. «Guardiamo all’estero, nel settore delle costruzioni, se ci sono opportunità da acquisire. Puntiamo soprattutto all’area del Golfo e nello specifico a Oman, Qatar e Arabia Saudita, oltre alle attività che possono ruotare intorno al futuro Expo», ha dichiarato l’azionista di riferimento Beniamino Gavio, che ha aggiunto che il gruppo «è abbastanza liquido per permettersi anche acquisizioni in Italia nel caso si presentasse la possibilità».
È il bilancio del 2013 di Itinera che, tra le righe, spiega perché sia ormai indispensabile guardare fuori dall’Italia: «Le stime per il 2015 prevedono purtroppo un sensibile calo dei volumi di produzione che dovrebbero attestarsi attorno a 600 milioni». Un’eventualità da ricollegare,«alla composizione dell’attuale portafoglio lavori, interamente riconducibile a commesse da eseguire sul territorio nazionale, che, seppur di importo ragguardevole, comprende diverse opere i cui tempi di realizzazione purtroppo a oggi si stanno prolungando a causa delle difficoltà finanziarie e della lentezza degli iter amministrativi». In particolare, «risultano in ritardo i lavori di costruzione dell’autostrada Asti-Cuneo, che stanno vivendo una fase di stallo ». E in generale, «il mercato degli appalti pubblici in Italia non lascia intravedere segnali di ripresa ». Ecco perché Itinera guarda alla Penisola Araba, al Nord Africa e all’Africa continentale.
Per quest’anno, invece, la società avrà di che consolarsi in Italia, visto che conta di raggiungere 1 miliardo di fatturato, grazie soprattutto ai lavori per la Tangenziale Esterna milanese e l’alta velocità Treviglio-Brescia. Una bella differenza rispetto ai 544 milioni di ricavi del 2013, a fronte di utili consolidati di 5 milioni. L’anno scorso, nella galassia Gavio, sono avvenuti grandi cambiamenti: le attività di costruzione sono state concentrate in Itinera grazie al conferimento del ramo di azienda relativo a questo settore di Codelfa. Quest’ultima, ora attiva per lo più nell’immobiliare, è passata direttamente nel portafoglio della Argo Finanziaria, la holding collocata a monte del Gruppo Gavio. In capo a Codelfa sono rimasti i contenziosi più alcune società, tra cui quella che gestisce la riqualificazione di un’area vicentina, Codelma srl, ricapitalizzata per 10 milioni nel 2013 e partecipata al 50-50 col gruppo Maltauro (il cui ex patron Enrico è finito in carcere nell’inchiesta su Expo). Tra i contenziosi, c’è il procedimento penale per presunta corruzione nella gestione della società autostradale Milano-Serravalle.
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