Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Gavio avanza su Impregilo

Tutto pronto per l'offerta su Impregilo. La famiglia Gavio, secondo indiscrezioni, è disposta a mettere sul piatto 3,6 euro ad azione, con un esborso di circa 130 milioni di euro, più un pezzo delle autostrade in Cile per comprare la quota del costruttore in mano al gruppo di Ponzano. Dal canto loro i Benetton (via Atlantia, legata peraltro a un patto di sindacato proprio con Gavio) sarebbero pronti a dire di sì all'offerta magari concedendo un'autostrada, la Torino-Savona, come contropartita. L'accordo su Impregilo farebbe diventare Argo Finanziaria, la cassaforte di Gavio, il padrone del colosso delle costruzioni con una quota del 29,9%: in dettaglio sotto il controllo di Argo passerebbe il 100% di Igli, la holding che custodisce il pacchetto di controllo di Impregilo e che fino a fine anno era divisa tra tre soci paritari, destinati a scendere a uno.
Dopo settimane di impasse, il braccio di ferro tra la Argo e Salini, i costruttori romani entrati nella partita comprando sul mercato il 15% di Impregilo, si è sbloccato con il gruppo di Tortona che avrebbe convinto il socio Atlantia a passare la mano. Per farlo, Beniamino Gavio, l'erede della dinastia di Tortona, avrebbe intavolato trattative direttamente con Gilberto Benetton, la mente finanziaria della galassia di Ponzano Veneto.
Il prezzo sarebbe un punto ormai condiviso: Gavio aveva rilevato, poco prima di Natale, la quota FonSai in Igli a 3,65 euro. E ora offre lo stesso prezzo (3,6 euro aumentabili a 3,65). Ma visto che la quota in mano ad Atlantia farebbe di Gavio il dominus della partita su Impregilo c'è anche un premio da riconoscere ai Benetton, premio che si tradurrebbe nella rinuncia agli asset in Sud America, dove Gavio e Benetton sono soci nella holding Asa che gestisce concessioni.
Su questo punto le trattative sono ancora aperte il nodo è la valutazione degli asset: Asa avrebbe dovuto essere quotata le valutazioni di pre-marketing davano una valutazione di 1,1 miliardi. Ne risulta che tra prezzo cash, circa 130 milioni, e conguaglio in asset, valorizzato circa 400 milioni, Gavio metterebbe sul piatto una cifra superiore al reale valore della quota Igli. Ecco quindi la compensazione di Atlantia, che potrebbe cedere una sua concessione.
Venisse confermato questa architettura, sarebbe vantaggiosa per entrambi: da una parte Atlantia si prende tutta Asa e piazza una pedina pesante in Sud America, area dove stanno convergendo gli interessi del gruppo (soprattutto dopo il recente matrimonio d'affari con la conglomerata Bertìn che ha permesso di controllare 1500 chilometri di rete in Brasile).
Gavio invece conquisterebbe l'ultimo pezzo che manca all'impero di asfalto del Nord-Ovest dove i gruppi Sias e Astm controllano quasi tutte le autostrade. Con la Torino-Savona Gavio controllerebbe tutto il quadrilatero Torino-Milano-riviera ligure-Piacenza e diventerebbe il "signore dei pedaggi" nella zona a più alta industrializzazione d'Italia. Nelle ultime 48 ore è emersa la volontà di Atlantia, diversamente da quanto inizialmente ipotizzato, di uscire dalla partita Impregilo rinunciando alla prelazione sulla metà della quota dei Ligresti che equivaleva a un 5% di Impregilo.
Mentre si svelano i contorni dell'accordo, ora sale l'attesa per le contromosse di Salini. I costruttori romani, come tutto il mercato che non si attendeva un addio dei Benetton, sono rimasti spiazzati dalla mossa di Gavio. Salini lamenta di non riuscire a farsi aprire le porte ai piani alti di Impregilo per discutere del loro progetto industriale di dar forma ad un grande player europeo. L'unica strada da percorrere – spiegano fonti riferite dall'agenzia Radiocor – è quella di formulare le loro richieste direttamene al Cda che potrebbe decidere di esaminarle e valutarle. L'altra strada è quella di lanciare un'Opa su Impregilo, ma la Borsa sembra non crederci molto per il momento visto che ieri ha fatto scendere il titolo del 2,75 per cento.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La nuova autorità nasce il mese prossimo con l'obiettivo di colpire i traffici illeciti. Leggi ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alle imprese italiane che hanno fatto ricorso alle moratorie previste dall’articolo 56 del decret...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una spinta, sia pure indiretta, a una più complessiva riforma della riscossione (cui peraltro il G...

Oggi sulla stampa