Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Gavio al 30% di Impregilo, esce Atlantia

di Simone Filippetti

È fatta per l'affondo di Gavio su Impregilo. Atlantia vende al socio Argo Finanziaria la sua quota di Igli (la scatola che controlla il big delle costruzioni) e oggi ratificherà la decisione. Il gruppo di Tortona diventerà così il socio forte di Impregilo, sorpassando Salini, arrivando a detenere la massima quota possibile senza incappare in un'Opa (29,9%).
Come anticipato dal Sole 24 Ore di ieri, la famiglia veneta Benetton ha sciolto la riserva sul destino della sua partecipazione in Igli-Impregilo optando per l'uscita invece di esercitare un diritto di prelazione che avrebbe permesso di rimanere con un piede dentro Impregilo). Di fatto si scioglie, per scomparsa dei soci, il patto di sindacato di Igli: dei tre soci originari rimane il solo Gavio.
A un giorno dalla mossa di Salini che ha reso noto di essere salita al 20% di Impregilo, ecco dunque la risposta di Gavio che si riprende lo scettro di dominus. Ma il braccio di ferro su Impregilo potrebbe diventare una stretta di mano. Non è escluso che i due rivali Gavio e Salini possano deporre le armi. Se fino a ieri era l'Opa di Salini lo scenario su cui tutti speculavano, ora spunta un «Piano B» di Salini: uno spezzatino di Impregilo con lo scorporo delle costruzioni che verrebbero conferite dentro Salini e Gavio che sarebbe socio della nuova Salini-Impregilo e rimarrebbe azionista di riferimento della Impregilo con le sole concessioni. La sensazione è che Salini abbia sul tavolo più dossier aperti e li stia portando avanti tutti per decidere alla fine quale carta giocare.
Intanto il gruppo Gavio e i Benetton si sono accordati sulla cessione al concessionario piemontese della quota del 33,33% che Autostrade per l'Italia detiene in Igli. Oggi il cda di Atlantia, cui fa capo Aspi, dovrebbe ufficializzare l'intesa: la contropartita alla cessione del pacchetto per i Benetton è una parte o l'intera quota che Gavio possiede in Asa-Autostrade Santiago del Cile, in condominio proprio con Atlantia che diverrebbe così il proprietario unico. Da tutte le parti coinvolte arrivano «no comment», ma di certo Autostrade Santiago del Cile, controllata al 47% da Gavio, al 45% da Atlantia e all'8% da Mediobanca, sono un asset assai interessante per Ponzano Veneto, che – in piena Opa per il delisting del titolo con il marchio di famiglia – sembra voglia concentrarsi sempre più sulla gestione autostradale piuttosto che nelle costruzioni e nell'engineering, il business di Impregilo.
Ma a questo punto la partita a scacchi rischia lo stallo: Gavio non ha intenzione di lanciare un'Opa, dal canto suo la stessa Salini vede inasprirsi la strada di una scalata, che sarebbe da prendere in considerazione solo come extrema ratio. L'alternativa è quella di ingaggiare una sfida aperta in assemblea dove le due quote, 20% e 29%, sarebbero quasi paritarie. Ecco che allora l'idea di un accordo diventa meno peregrina di quello che si possa pensare e l'escamotage dello scorporo eviterebbe un'Opa obbligatoria che scatterebbe se banalmente Salini e Gavio unissero le loro quote. Bisognerà vedere cosa ne pensano a Tortona, finora molto freddi alle avances di Salini.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un balzo in avanti. In parte previsto, ma che comunque apre una prospettiva diversa rispetto al pess...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Decontribuzione dal 50 al 100% per i lavoratori che usciranno dalla cassa integrazione del settore t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dica la verità, senatrice Bongiorno, ma la Lega vuole davvero i fondi del Recovery che sono legati ...

Oggi sulla stampa