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Gare pubbliche, carte al bando

Tutti i certificati di esecuzione dei lavori devono essere trasmessi al Casellario informatico dell’Autorità per la vigilanza ai fini del rilascio dell’attestato Soa di qualificazione; non più utilizzabili i certificati rilasciati in forma cartacea. È questo l’effetto derivante dall’entrata in vigore della delibera n. 24 dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici del 23 maggio 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 159 del 9 luglio 2013, che fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti, alle Soa e alle imprese in materia di emissione dei certificati di esecuzione lavori (i cosiddetti Cel). Si tratta della delibera di cui in questi giorni le Associazioni che riuniscono le Soa hanno chiesto il differimento (vedi ItaliaOggi di ieri). Le indicazioni hanno lo scopo di chiarire gli adempimenti per tutti i soggetti della filiera in relazione anche al fatto che, in base al dpr 207/2010 (regolamento del Codice), le Soa nell’attività di attestazione devono rilevare l’esistenza di Cel non presenti nel casellario informatico e darne comunicazione alle stazioni appaltanti e all’Autorità per gli eventuali provvedimenti sanzionatori. In sostanza già oggi i Cel dovrebbero essere stati inseriti nel Casellario in forma digitale e non dovrebbero più essere utilizzabili i Cel cartacei; ciononostante l’Autorità rileva un «notevole rallentamento nell’attività di attestazione delle imprese provocato dal mancato rilascio dei Cel per via telematica con le conseguenti gravi ripercussioni sul regolare andamento del mercato dei contratti pubblici». Da ciò l’invito, in primis alle imprese di costruzioni, a chiedere formalmente l’emissione del Cel alla stazione appaltante. In secondo luogo la delibera chiede alle stazioni appaltanti di emettere i Cel secondo le modalità telematiche indicate dall’Autorità entro trenta giorni, previo rilascio di copia del Cel all’impresa o indicazione del numero di inserimento nella procedura informatica. La procedura telematica è consultabile nel «Manuale Utente» presente sul sito dell’Autorità all’indirizzo www.avcp.it. L’organismo di attestazione (Soa) a sua volta, qualora nell’attività di attestazione della qualificazione dell’impresa dovesse riscontrare che il Cel non risulta presente nel casellario informatico, ha l’onere di darne diretta comunicazione alla stazione appaltante e all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici per l’eventuale adozione del provvedimento sanzionatorio. In questa fase di segnalazione la Soa deve anche allegare la documentazione di comprova dell’avvenuta ricezione da parte della stazione appaltante della richiesta avanzata dall’impresa esecutrice dalla quale sono computati i prescritti 30 giorni per l’emissione del Cel. Queste indicazioni, si legge nella delibera, devono riguardare» tutti i Cel utili ai fini della qualificazione dell’impresa, indipendentemente dalla loro data di emissione». Ed è proprio questo il punto più delicato della delibera che Unionsoa e Usi hanno nei giorni scorso contestato (si veda ItaliaOggi di ieri); infatti in molti casi le stazioni appaltanti non si sono adeguate finora e molti sono i certificati rilasciati in forma cartacea che ancora vengono utilizzati.

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