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Garanzia giovani retroattiva

Il bonus «Garanzia Giovani» spetta anche sulle assunzioni effettuate dal 1° maggio al 2 ottobre. Lo stabilisce il decreto direttoriale n. 63/2014, pubblicato ieri sul sito del ministero del lavoro (sezione pubblicità legale), che rettifica il precedente decreto direttoriale n. 1709/2014 al fine di rendere retroattivo l’incentivo, originariamente operativo sulle assunzioni dal 3 ottobre al 30 giugno 2017. I datori di lavoro interessati dovranno presentare domanda all’Inps, secondo istruzioni che l’istituto dovrà fornire entro 15 giorni.

Il bonus è operativo dall’anno scorso, disciplinato dal dl n. 76/2013. Poi è entrato a far parte degli incentivi alle assunzioni previsti dal piano Ue di Garanzia Giovani, mediante un’ulteriore disponibilità di risorse previste dalle regioni attraverso specifici atti di convenzione con il ministero del lavoro. Complessivamente il limite complessivo di spesa per il nuovo bonus è di euro 188.755.343,66. Il bonus spetta in caso di assunzione (quindi contratto subordinato) a tempo indeterminato o a termine, purché di durata non inferiore a sei mesi, anche se a scopo di somministrazione, fatta eccezione per le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Puglia, in cui spetta solamente in caso di assunzione a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione). Il bonus, inoltre, spetta pure per i soci di cooperativa e anche in caso di part-time, purché con orario non inferiore al 60% di quello normale di lavoro. Non spetta per l’apprendistato, per il lavoro domestico, per quello accessorio e a chiamata; inoltre non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva. L’importo del bonus, indicato in tabella, dipende dal «profilo» del giovane assunto: più è alto (il che significa maggiore «lontananza» dal mercato del lavoro) più è pesante l’incentivo. Nel caso di part-time l’importo di bonus è ridotto in proporzione alla riduzione d’orario di lavoro (e deriva dal prodotto tra l’importo pieno del bonus, indicato in tabella, e la percentuale di part-time attuato, come detto non inferiore al 60%).

A chi spetta e per chi. Il bonus è attribuito ai datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumono giovani rientranti nel piano Garanzia Giovani. Le assunzioni incentivabili sono quelle di giovani d’età tra 16 e 29 anni (che abbiano già assolto al diritto dovere d’istruzione e di formazione se minorenni), non occupati (disoccupati o inoccupati ai sensi del dlgs n. 181/2000) né inseriti in percorsi di studio o formazione. Condizione di riconoscimento del bonus è la partecipazione del giovane alla Garanzia Giovani, che vuol dire essere iscritto e in carico presso una struttura di collocamento (se manca, andrà prima fatta quest’iscrizione).

Bonus retroattivo. Il via libera al bonus è arrivato dalla pubblicazione del citato decreto n. 1709/2014, che lo ha reso operativo sulle assunzioni effettuate dal 3 ottobre al 30 giugno 2017 (si veda ItaliaOggi del 3 ottobre scorso). Ma ieri è arrivata la pubblicazione del decreto di rettifica: il bonus può essere fruito anche per le assunzioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° maggio 2014 (il giorno di avvio del piano Garanzia Giovani) e il 2 ottobre, nonché ovviamente per quelle che sono state o saranno effettuate successivamente alla predetta data e fino al 30/6/2017.

La domanda e la fruizione. Il bonus è riconosciuto a domanda da presentarsi all’Inps, in via telematica, sulla base delle istruzioni che l’istituto ha fornito nella circolare n. 118/2014 (si veda ItaliaOggi del 4 ottobre 2014). La domanda occorre anche per le assunzioni effettuate tra maggio e il 2 ottobre, sulla base di istruzioni che l’Inps dovrà fornire entro 15 giorni.

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