Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Galateo dei legali al restyling

Sempre fatturare, anche gli acconti, e mai compartecipare agli utili della causa con il patto di quota lite; possibile per i legali assistere parti in contenzioso con soggetti difesi da colleghi, con cui si dividono i locali (sempreché non ci sia collaborazione non occasionale), ma divieto, per gli avvocati consiglieri dell’ordine, di difendere i magistrati del circondario; i documenti vanno restituiti al cliente, ma l’avvocato ne può estrarre copia anche senza il consenso degli interessati. Sono alcune delle regole introdotte dal nuovo codice deontologico degli avvocati, in vigore dal 15 dicembre 2014: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2014 n. 241 e aggiorna le regole etiche della professione forense. Il codice ristruttura l’impianto del testo attuale, mettendo in evidenza le precauzioni nei rapporti con i clienti e le parti assistite. Da evidenziare alcune disposizioni di nuova fattura. Vediamo quali.

CONFLITTO DI INTERESSI

In caso di conflitto di interessi, l’avvocato deve astenersi dallo svolgere attività difensiva. Il dovere di astensione sussiste anche se le parti aventi interessi configgenti si rivolgono ad avvocati che esercitino negli stessi locali. Questa situazione di incompatibilità è stata attenuata dal nuovo codice, che fa scattare l’obbligo di astensione se la coabitazione è accompagnata da un rapporto di collaborazione professionale non occasionale. L’attenuazione della regola di incompatibilità prende atto della prassi di condivisione degli stessi locali da più avvocati per dividere le spese. L’attenuazione non vale, però, per arbitrati e mediazioni: il codice ha ritenuto di privilegiare requisiti più rigorosi e stringenti, quando l’avvocato è chiamato a svolgere funzioni arbitrali o di mediatore, che richiedono non solo la sostanza ma anche l’apparenza di un’assoluta terzietà, imparzialità e indipendenza.

COMPENSI

Il nuovo codice deontologico esclude il patto di quota lite e cioè l’accordo con cui l’avvocato partecipa al ricavato della causa, accordandosi con il cliente per percepire come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa. Non incorre nel divieto, però, un compenso a percentuale parametrata sul valore dell’affare o su quanto si prevede che l’assistito possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale.

FATTURA

Bisogna rilasciare sempre fattura, anche per gli acconti. Il nuovo codice deontologico impone, a pena di responsabilità disciplinare, all’avvocato di emettere il documento fiscale per ogni pagamento ricevuto.

DOCUMENTI

L’avvocato, se richiesto, e anche se non è stato pagato, deve restituire senza ritardo gli atti e i documenti ricevuti e consegnare a cliente e assistito copia di tutti gli atti e documenti, anche provenienti da terzi, tranne la corrispondenza riservata tra colleghi. Il nuovo codice deontologico prevede, però, la possibilità per l’avvocato di estrarre e conservare copia della documentazione ricevuta, per l’espletamento dell’incarico, dal cliente e dalla parte assistita, anche senza il consenso di questi ultimi.

CORRISPONDENZA

Viene aggiornato il divieto di portare in causa la corrispondenza riservata tra colleghi. Il nuovo codice deontologico aggiunge anche la condotta, vietata, del «riportare in atti processuali» la corrispondenza riservata. Inoltre si usa il termine corrispondenza, intesa in senso lato, e non più la parola «lettere» e si specifica che il divieto riguarda, esclusivamente, le comunicazioni tra colleghi. Peraltro si vuole bloccare l’abuso della clausola di riservatezza. La clausola, infatti, non deve vincolare alla riservatezza il destinatario della comunicazione anche per situazioni, che non contengono niente di riservato. Il nuovo codice fa la scelta di sanzionare anche i casi in cui si esagera, al fine di limitare l’uso di tale clausola ai soli casi che impongono il rispetto del principio.

MAGISTRATI

Nuova è la regola che vieta ai consiglieri di accettare incarichi giudiziari dai magistrati del circondario, fatta eccezione per le nomine a difensore d’ufficio.

MINORI

L’ascolto del minore è una delle novità più significative del nuovo codice. L’avvocato non deve procedere all’ascolto del minore senza il previo consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale.

RUBRICHE

Il nuovo codice deontologico non ripete l’obbligo di comunicare preventivamente il fatto di tenere o curare rubriche fisse su organi di stampa con l’indicazione del proprio nome e di partecipare a rubriche fisse televisive o radiofoniche. A reprimere gli abusi, spiega la relazione, sono sufficienti le previsioni deontologiche in materia di accaparramento di clientela e di corretta informazione.

IN VIGORE

Il codice deontologico entrerà in vigore decorsi 60 giorni dalla pubblicazione in G.U. Quanto al regime transitorio, bisogna tenere conto del comma 5 dell’art. 65 della legge 247/2012, in base alla quale l’entrata in vigore del codice deontologico determina la cessazione di efficacia delle norme previgenti anche se non specificamente abrogate. La relazione illustrativa del nuovo codice spiega che le norme contenute nel codice deontologico si applicano anche ai procedimenti disciplinari in corso al momento della sua entrata in vigore, se più favorevoli per l’incolpato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa