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Galassia Tronchetti, via al riassetto

Prelios ha scelto Feidos per il rilancio, ma Davide Malacalza non ci sta. Il socio genovese di Marco Tronchetti Provera si è dimesso ieri dal consiglio della società immobiliare, convocato per scegliere il partner con cui procedere al rilancio, inviando una lettera in cui ha ribadito le sue perplessità sull’operazione e sulla capacità di Prelios di andare avanti. Critiche già espresse nel corso dell’ultimo consiglio della ex Pirelli Re, che per tutta risposta ha sporto denuncia contro Malacalza.
Lo strappo è stato solo il preludio di una giornata che si annunciava già complicata, dopo che mercoledì il board Camfin, convocato per deliberare l’emissione di un bond per rimborsare debiti in scadenza a dicembre, non aveva potuto votare a causa di una denuncia presentata il giorno prima dalla famiglia Malacalza per chiedere l’annullamento delle delibere che hanno portato alla scelta del prestito obbligazionario. Ieri il board della cassaforte, presieduto da Marco Tronchetti Provera (i figli Giovanni e Giada ieri non hanno partecipato alla riunione) si è riunito di nuovo e ha approvato l’operazione, con il no scontato dei soci genovesi che hanno lasciato in anticipo il consiglio. «Il bond è passato — ha dichiarato Vittorio Malacalza uscendo dalla Bicocca — il consiglio va avanti, ma noi andiamo via». Un ulteriore strappo, quindi, dopo quello consumato in Prelios con le dimissioni del primogenito dell’imprenditore genovese.
Tronchetti è riuscito quindi a portare a termine la procedura per emettere il bond che sarà di massimo 150 milioni e non 170 come dicevano le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi. Il prestito, che sarà collocato oggi presso investitori istituzionali, ha una durata di cinque anni e pagherà una cedola fissa compresa tra il 5% e il 6% e alla scadenza Camfin avrà la facoltà di convertirlo in azioni Pirelli (il 5,85% del capitale che ieri è stato trasferito a Camfin) o rimborsarlo in contanti.
Dunque un altro tassello è andato a posto, ed è il secondo della giornata dopo la decisione di Prelios di concedere un’esclusiva alla Feidos di Massimo Caputi e Roberto Haggiag per entrare nel capitale e rilanciare la società immobiliare. Pensare tuttavia che la partita con i Malacalza sia chiusa sembra azzardato. Difficile che la famiglia genovese a questo punto molli il colpo. Gli avvocati sono già al lavoro. Tanto sul fronte Malacalza quanto su quello Camfin, che nel frattempo ha deciso di allargare il team dei legali arruolando Giuseppe Lombardi, uno degli avvocati più esperti del foro milanese, dello studio Lombardi-Molinari.
La possibilità che la battaglia prosegua in Tribunale ha raffreddato le attese del mercato, che puntava all’Opa su Camfin. Ieri il titolo della cassaforte ha perso l’1,23%.

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