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Gafi: evadi il fisco dunque ricicli

di Tancredi Sequi 

L'Italia mette la firma sulle nuove raccomandazioni del Gafi contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Al termine di un lungo lavoro di verifica durato oltre due anni, la presidenza italiana del Gruppo d'azione finanziaria internazionale (Gafi) ha dato il semaforo verde alla pubblicazione delle nuove indicazioni messe a punto dall'organismo internazionale per definire gli standard mondiali per la lotta al money laundering destinate a diventare legge in moltissimi paesi del mondo.

«Il nuovo testo delle raccomandazioni delinea sul piano normativo strumenti più incisivi per contrastare l'uso illecito del sistema finanziario, promuove una maggiore trasparenza delle persone giuridiche e indica nella cooperazione internazionale attraverso lo scambio di informazioni tra le autorità la via maestra per lotta alla criminalità finanziaria», ha spiegato Giancarlo Del Bufalo, presidente del Gafi e già capo dipartimento presso il ministero dell'economia e delle finanze. «Inoltre, per la prima volta le raccomandazioni includono i reati fiscali, compresa l'evasione, come reati presupposto del riciclaggio».

E questo altro non è se non la dimostrazione del fatto che mentre i paesi di tutto il mondo stanno mettendo mano alla riforma del sistema fiscale nazionale e transnazionale per contrastare il tarlo dell'evasione, anche il Gafi non poteva continuare a stare alla finestra. Ed è così che per la prima volta il pool di esperti del Gruppo d'azione finanziaria internazionale ha deciso di dare il proprio contributo diretto alla causa inserendo nel pamphlet delle 40 raccomandazioni anche il reato fiscale, compresa l'evasione, elevata a reato presupposto del riciclaggio.

Non solo. È stata richiesta ai paesi membri del Gafi una cooperazione internazionale più efficace riguardante lo scambio di informazioni tra le autorità competenti e le indagini congiunte che portino a rintracciare, sequestrare e confiscare i proventi illeciti. Senza dimenticare il rafforzamento dei poteri delle autorità nazionali di tutela e di controllo. Oltre al contrasto di ogni forma di finanziamento del commercio e proliferazione delle armi di distruzione di massa attraverso la predisposizione di sanzioni finanziarie mirate, deliberate dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Le 40 raccomandazioni contengono, inoltre, una serie di linee guida molto più stringenti in materia di trasparenza delle società e dei trust, con l'obiettivo di identificarne i titolari effettivi e contrastare l'utilizzo illecito dei veicoli societari per finanziare il terrorismo o riciclare denaro sporco.

Le raccomandazioni, infine, approfondiscono il concetto di analisi del rischio, collegandolo ad aree geografiche specifiche, prodotti finanziari e tipologia della clientela, così da permettere una più efficiente allocazione delle risorse. Una serie di passi avanti importanti, dunque, nel contrasto al riciclaggio il cui peso sull'economia mondiale, secondo le stime del Gafi, dovrebbe aggirarsi tra il 2 e il 5% del pil.

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