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Il futuro è nei data analytics

Come è noto negli ultimi tempi i professionisti sono stati coinvolti da un incessante processo di digitalizzazione e da tecnologie che stanno emergendo in ambito tributario e contabile, rivoluzionando le modalità sottese alla gestione dei rapporti con il Fisco ma che modificano anche le basi su cui poggia il rapporto con i clienti. Che derivino da obblighi normativi, si pensi alla fatturazione elettronica, all’invio telematico dei corrispettivi e al processo tributario telematico, oppure no, come nel caso della blockchain, della robotica e dell’intelligenza artificiale, l’utilizzo della tecnologia rappresenta una opportunità per efficientare processi, migliorare la qualità dei servizi, semplificare rapporti e ridurre costi. Nel prossimo futuro diventerà cruciale anche l’utilizzo dei cosiddetti data analytics, ossia l’analisi dei dati applicata alle informazioni contabili e fiscali perché, con la fatturazione elettronica, si è dato il via a nuove modalità continuative e massive di verificazione dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate.

La valorizzazione dei dati e la loro processabilità nonché la qualità e la tempistica di analisi degli stessi saranno il fulcro nel prossimo futuro, sia per essere in grado, attraverso dotazioni tecnologiche adeguate, di analizzare i dati condivisi con il Fisco e presidiarne la coerenza, sia per evolvere il profilo di consulenza e adeguarlo a quelli che saranno i nuovi standard di mercato.

A tutte le tecnologie e applicazioni citate sono collegate composite normative, sia nazionali che di derivazione europea, che il professionista deve conoscere, per poter applicare nel modo più corretto le procedure di implementazione. Allo stesso tempo il professionista deve necessariamente approfondire anche gli aspetti più tecnici, per calare suddette tecnologie nel modo più opportuno ed efficace nella propria realtà e gestirne i processi. Ecco quindi che gli studi professionali hanno bisogno di nuove competenze, che si riveleranno di fondamentale importanza nel prossimo futuro: il connubio tra competenza tributaria e competenza tecnica sarà un fattore critico di successo per i professionisti e consulenti.

Blockchain. La tecnologia cosiddetta «Blockchain» si fonda su una struttura decentrata dell’informazione, in cui i dati del registro delle transazioni sono in mano a tutti e quindi a nessuno in particolare, permettendo la disintermediazione di ogni servizio, opponendosi quindi ai controlli di sicurezza dei flussi di dati offerti dai sistemi tradizionali basati su gestioni centralizzate. Tale tecnologia in esame presenta delle peculiarità che si sono rilevate utili in ambiti di contabilità e non solo, come l’immutabilità del registro, la tracciabilità delle transazioni e la sicurezza basata su tecniche crittografiche. In tal senso i caratteri peculiari sono la non duplicabilità; la decentralizzazione; l’incorruttibilità; l’immutabilità e trasparenza. Le principali applicazioni sono in ambito di: servizi di revisione contabile; sistemi per affrontare nel modo più efficace le sfide associate ai servizi di supply chain e di auditing; applicazioni atte a consentire agli attori chiave di un determinato ecosistema di interagire e scambiare informazioni importanti e nel quale i contabili possono recuperare i dati per la valutazione delle aziende clienti. È bene specificare che, con l’approvazione definitiva del decreto Semplificazioni 2019 (dl 135/2018) del 7 febbraio 2019, l’Italia ha introdotto per la prima volta una norma che riconosce piena validità alla blockchain: la norma ha una portata ampia, perché riconosce espressamente a dei codici software la valenza di contratti e di documenti informatici.

Robotica e intelligenza artificiale. L’automazione all’interno delle organizzazioni prevede l’introduzione di tecnologie emergenti come la Robotic process automation (Rpa), l’Artificial Intelligence (AI) e il Machine learning. Grazie all’applicazione di queste tecnologie i risultati del tradizionale ridisegno di processi in ottica di ottimizzazione ed efficientamento sono enfatizzati producendo ancora più vantaggi tangibili nel medio-breve periodo.

L’implementazione di queste tecnologie dimostra una maggiore rapidità di implementazione rispetto al passato, apportando una serie di benefici: liberare i dipendenti da attività ripetitive e a basso valore aggiunto; ridurre i tempi (anche fino al 90%) e i costi di esecuzione dei processi; potenziare l’efficienza operativa in generale attraverso processi più lineari e supportati dall’automazione; rafforzare la governance & compliance in termini di controlli interni sui processi e sui risultati, permettendo un elevato grado di audit-abilità a beneficio della gestione del rischio.

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