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Fusioni, consegna dalla nuova società

Poiché il modello Cud costituisce una sorta di “sintesi” dei dati fiscali e previdenziali del lavoratore, il sostituto d’imposta deve adottare differenti modalità di compilazione, a seconda delle particolari situazioni che si possono essere verificate nel corso del 2012: si pensi, ad esempio, alle operazioni straordinarie o al caso del sostituito che ha intrattenuto più rapporti di lavoro.
Nel primo caso, bisogna innanzi tutto verificare se l’operazione straordinaria ha comportato o meno l’estinzione di uno dei sostituti d’imposta: in particolare, se l’attività dei soggetti estinti è continuata da un altro soggetto (come nell’ipotesi di fusione per incorporazione), il modello Cud deve essere consegnato dal sostituto che prosegue l’attività, riportando i dati inerenti le operazioni effettuate da quest’ultimo nella sezione «Dati relativi al datore di lavoro».
Nella parte B vanno invece indicati i redditi complessivamente percepiti dal lavoratore nel periodo d’imposta, evidenziando nei punti 204 e 205 quanto corrisposto dal sostituto estinto.
Viceversa, se l’attività non prosegue (ad esempio per liquidazione, fallimento o liquidazione coatta amministrativa) la certificazione deve essere rilasciata dal liquidatore, dal curatore o dal commissario indicando i dati del soggetto estinto e sottoscrivendola in nome e per conto di quest’ultimo.
Se, infine, dall’operazione straordinaria non scaturisce l’estinzione del sostituto d’imposta – come avviene per la cessione di ramo d’azienda – il Cud deve essere rilasciato dalla società cedente per i rapporti cessati prima dell’operazione e dall’acquirente per i dipendenti trasferiti, con indicazione dei redditi dell’intero anno d’imposta.
Quando invece il lavoratore chiede al sostituto d’imposta che effettua il conguaglio di tenere conto anche di quanto corrisposto da altri soggetti, il Cud deve essere compilato indicando i dati complessivi nella prima parte e i redditi erogati dagli altri sostituti nella sezione «Dati relativi ai conguagli».
Nell’ipotesi in cui il lavoratore fosse destinatario di più certificazioni Cud – oltre a quella rilasciata dal datore di lavoro – e sia decorso il termine utile per effettuare il conguaglio in busta paga, dovrà procedere alla presentazione della dichiarazione dei redditi: questo si verifica quando il lavoratore riceve il modello anche dall’Inps, perchè c’è stato il ricorso agli ammortizzatori sociali con pagamento diretto da parte dell’istituto; oppure dall’Inail, in seguito al pagamento dell’indennità per infortunio sul lavoro; o ancora dalla Cassa edile, per quanto riguarda le quote pagate ai dipendenti da parte di questo ente.
Il solo modello Cud può invece essere sufficiente a evitare la dichiarazione dei redditi (730 o Unico) quando il contribuente non ha percepito altri emolumenti da assoggettare a tassazione: in alcuni casi può comunque essere conveniente compilare la dichiarazione dei redditi per portare in deduzione o detrazione alcune spese sostenute come ad esempio quelle mediche, gli interessi sui mutui, eccetera.

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