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In fuga dal fisco 51 mld

Cinquantuno miliardi di euro in fuga dal fisco. È questa la stima a fine 2015 contenuta nella relazione annuale della Banca di Italia pubblicata ieri che ha aggiornato il dato sull’evasione internazionale dopo la voluntary disclosure. Secondo Banca d’Italia, infatti, resterebbero all’estero, dopo la chiusura della procedura per il rientro dei capitali illegalmente detenuti all’estero, ancora 51 miliardi di euro in titoli al portafoglio e depositi bancari, a fronte del totale delle attività non dichiarate a fine 2013 che si collocava tra i 150 e i 200 miliardi di euro e a fronte di un emersione di capitali, prima sconosciuti al fisco, dopo la voluntary di 62 mld di euro. Il gap restante, fatto conto dei titoli al portafoglio e dei depositi bancari, è costituito da altro genere di attività che la Banca d’Italia non specifica nel dettaglio, come per esempio immobili o opere d’arte. Secondo la relazione di Banca d’Italia, questo risultato non stupisce particolarmente visto che il costo di adesione alla procedura della collaborazione volontaria era variabile e poteva in molti casi essere superiore ai vantaggi che derivavano dall’aderire alla voluntary. Nel dettaglio, la Banca d’Italia ha evidenziato come nel 2013 ci fosse un’evasione fiscale di 0,8 miliardi per quanto riguarda i redditi da capitale e di 72 miliardi per l’imposta personale sul reddito. Con la Legge 186/2014 sulla collaborazione volontaria (voluntary disclosure) che è diventata effettiva dal 1 gennaio del 2015, è stato permesso ai contribuenti, che detenevano illecitamente dei patrimoni all’estero, di regolarizzare la propria situazione denunciando spontaneamente all’Agenzia delle entrate la violazione. L’effetto voluntary, secondo i dati dell’Agenzia delle entrate, ha riportato in Italia circa 62 miliardi di euro, facendo anche migliorare la situazione economica del paese di circa di 3 punti percentuali sul pil. Lo stesso presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha sottolineato gli effetti positivi che ha avuto la legge 186/2014 affermando il 19 maggio che «la voluntary disclosure è stata un successo. Stiamo lavorando alla versione 2.0, perché se stai all’estero e hai portato soldi all’estero io te li faccio anche portare ma paghi».

Giorgia Pacione Di Bello

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