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Fs, il Covid pesa sui conti Perdite per 572 milioni ma investimenti a 9 miliardi

Un bilancio segnato dalla pandemia, dove non mancano alcuni dati positivi. I numeri approvati ieri dal cda di Fs sottolineano i passaggi cruciali di un anno difficile.
Nonostante tutto, l’azienda guidata da Gianfranco Battisti si conferma il primo gruppo industriale per investimenti tecnici in Italia. Lo scorso anno sono stati circa 9 miliardi (in crescita del 5% sul 2019), con il 98% impiegato proprio in Italia, mentre oltre 7 miliardi sono stati indirizzati verso infrastrutture ferroviarie e autostradali, sostenendo le filiere produttive del Paese attraverso anticipazioni finanziarie per circa un miliardo di euro (382 milioni nel 2019). L’apporto complessivo sul Pil è stato quindi pari al 2,4%.
Per quel che riguarda i conti i ricavi operativi sono stati 10,8 miliardi, in calo di 1,6 miliardi (-12,8%) rispetto all’anno precedente anche se a fronte di un calo per 1,7 miliardi circa dovuto ai soli effetti del Covid 19. Gli altri dati mostrano un Ebidta a +1,6 miliardi, tenendo però in conto l’impatto negativo da pandemia superiore al miliardo. In negativo il risultato operativo per 278 milioni, a fronte di un dato positivo per 829 milioni nel 2019.
In ogni caso, spiega Fs in una nota, «l’ottimizzazione dei processi industriali ha permesso una perdita contenuta»: il 2020 ha così chiuso per il gruppo in negativo per 562 milioni. Fs conferma anche «la solidità patrimoniale» che si attesta a 41,4 miliardi di mezzi propri.
Gli effetti legati al Covid «includono l’iscrizione dei contributi previsti a livello nazionale, ed in parte erogati durante l’anno, dai decreti Rilancio e Agosto» per un importo pari a 953 milioni», mitigando così gli effetti negativi sul gruppo, causati del blocco delle attività.
«La crisi pandemica ancora in corso – ha dichiarato l’ad Gianfranco Battisti – ha richiesto una riflessione approfondita sull’evoluzione dei settori di riferimento». Fs ha, inoltre, «istituito una task-force finalizzata al governo delle azioni del gruppo connesse al Pnrr, con l’obiettivo di coordinare lo sviluppo del piano approvato, con riferimento ai progetti di cui l’azienda sarà soggetto responsabile, monitorandone l’avanzamento e la realizzazione».
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