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Fotovoltaico, sì al cumulo dei bonus

Doppia agevolazione per gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Sono cumulabili le agevolazioni sia del ministero dell’Economia, sia di quello dello Sviluppo economico. L’agevolazione Tremonti ambiente non vieta di cumulare anche gli incentivi del Conto energia.
In ogni caso l’agenzia delle Entrate non può introdurre alcun divieto per un’agevolazione non tributaria, tanto più se di competenza di un altro ministero. Infine è la stessa norma italiana di attuazione della direttiva europea sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili a prevedere tale cumulo. Così la Ctp Treviso, sentenza n. 456-02-2016 (presidente Bazzotti, relatore Campion).
Una srl operante nel settore delle energie rinnovabili costruisce quattro impianti fotovoltaici così da detassare i redditi d’impresa 2010 e 2011 grazie al bonus Tremonti ambiente.
L’abbattimento dei redditi d’impresa è effettuato al lordo dei vantaggi economici derivanti dalla produzione di energia elettrica. Ma l’amministrazione recupera parte del reddito detassato, per il 2010 900mila euro rispetto ad oltre 1,76 milioni di reddito e per il 2011 l’intero reddito detassato pari a 200mila euro.
Questo perché gli investimenti della Tremonti ambiente sono da calcolare al netto degli incentivi del Conto energia.
La società ricorre davanti alla Ctp che le dà ragione con queste motivazioni. Innanzitutto, sostengono i giudici, la Tremonti ambiente (legge 388/2000) nella determinazione dell’agevolazione fiscale “in negativo” non prevede nessun divieto di cumulo con gli incentivi del Conto energia (Dm 19 febbraio 2007 e Dm 6 agosto 2010). Inoltre, dice la Ctp, l’amministrazione non può introdurre alcun divieto per le agevolazioni di natura non tributaria, tanto più se di competenza di un altro ministero.
Infine, la norma italiana di attuazione della direttiva europea sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili “in positivo” permette questo cumulo (Dlgs 28/11).
Va ricordato, però, che l’amministrazione finanziaria con risoluzione 58/E del 20 luglio 2016 ha affermato che non è competente a pronunciarsi sul cumulo della misura fiscale con le agevolazioni di natura non tributaria di cui al “conto energia”. Dall’altra parte però il contribuente che «dovesse decidere di usufruire della detassazione ambientale ex post potrebbe esporsi al rischio di subire la revoca dei benefici derivanti dai vari Conti Energia» sulla base di non meglio precisate valutazioni del ministero dello Sviluppo economico.

Ferruccio Bogetti
Gianni Rota

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