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Formazione continua attestata

Un attestato di formazione continua, che sarà spendibile dall’avvocato anche ai fini dell’iscrizione in determinati elenchi e registri. Il 18 settembre è stato pubblicato sul sito del Consiglio nazionale forense (Cnf), il nuovo testo del regolamento n. 6/2014 sulla formazione continua, così come modificato dal plenum del Consiglio nella seduta del 30 luglio 2015.

Le fonti

Il nuovo regolamento per la formazione continua, approvato il 16 luglio 2014 e di recente revisionato il 30 luglio 2015, trova invece la propria fonte diretta in una norma di rango primario, l’art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 recante «Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense» che, al comma 1, prevede che «L’avvocato ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale».

Il concetto di formazione continua

Il regolamento si fonda sul concetto di formazione continua, che include tutte le attività a carattere formativo che danno luogo a percorsi di apprendimento e di acquisizione di conoscenze e competenze in tempi successivi rispetto a quelli della formazione iniziale.

L’attestato

Quest’ultima modifica ha visto una rilevante novità: l’introduzione di un attestato di formazione continua, che sarà spendibile dall’avvocato anche ai fini dell’iscrizione in determinati elenchi e registri.

Gli articoli da 25 a 26

Le modifiche approvate nella seduta amministrativa del 30 luglio 2015, hanno fatto si che il regolamento si articolasse non più in 25 articoli, ma in 26 raccolti in sei Titoli.

Aggiornamento e obbligo di formazione continua non sono sinonimi

Nella relazione di accompagnamento al Regolamento è stato osservato che sebbene il legislatore sembri utilizzare le due espressioni «aggiornamento» e «obbligo formazione continua» come sinonimi, in realtà si tratta del concetto di formazione professionale intesa da un lato come le attività di aggiornamento, dall’altro le attività di formazione, da intendersi necessariamente in senso lato quale sviluppo e accrescimento di competenze e conoscenze.

Destinatari dell’obbligo

Sono destinatari dell’obbligo: gli avvocati iscritti all’albo, gli avvocati stabiliti e gli iscritti in sezioni speciali dell’albo, nonché gli iscritti in altri elenchi e registri; allo stesso tempo destinatario è anche il tirocinante abilitato al patrocinio, tenuto conto della possibilità di esercitare attività professionale in sostituzione dell’avvocato presso il quale svolge la pratica, ai sensi dell’art. 41 della legge professionale.

Il sistema di accreditamento

Con le modifiche introdotte di recente viene notevolmente ampliato il potere di accreditamento degli Ordini, che vengono responsabilizzati al rispetto uniforme dei criteri di valutazione delle attività formative: la distinzione di competenze si basa ora su criteri principalmente territoriali, legati all’attività formativa per la quale è richiesto l’accreditamento.

Al Cnf, come in precedenza, viene riservato l’accreditamento di attività come gli eventi seriali, i corsi volti all’acquisizione del titolo di specialista (anche se organizzati a livello locale dai Coa), i corsi di cui all’art. 22 per della legge professionale e la Formazione a distanza.

Serve un triennio e 60 Cf

L’arco temporale entro il quale viene valutato lo sviluppo della formazione dell’avvocato che assolve all’obbligo formativo acquisendo i Crediti richiesti, è il triennio nel quale deve raggiungere almeno 60 Cf.

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