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FonSai tenta una svolta cambia l’organigramma

di Riccardo Sabbatini

Fondiaria Sai fa da catalizzatore delle paure di Piazza Affari mentre oggi il Cda della compagnia licenzia il nuovo organigramma del gruppo e completa la risposta ai rilievi dell'Isvap. Quella appena trascorsa è stata una giornata di passione per il gruppo assicurativo che ha concluso la seduta con una caduta dei suoi titoli del 9,19% a 1,65 euro, valore non troppo lontano dal prezzo a sconto delle nuove azioni offerte nelle scorse settimane ai suoi soci (1,5 euro). Sul mercato – vedi articolo a fianco – si riflettono i timori degli investitori per il livello di indebitamento del gruppo, nonchè per la sua esposizione ad alcune grandi partecipazioni finanziarie – settore sotto tiro in queste settimane – oltreché ai titoli del debito pubblico italiano. E non "prezza" i risultati in miglioramento della gestione industriale, soprattutto nel ramo della Rc auto, di cui Fondiaria Sai è leader nel mercato italiano.

Oggi il Cda del gruppo torna a riunirsi per licenziare il nuovo organigramma della società. È il passo conclusivo di un processo, innescato dai rilievi dell'Isvap sulla corporate governance, che ha portato a separare nettamente le funzioni di governo e quelle di controllo. Un nuovo scenario nel quale i rappresentanti della famiglia dei maggiori azionisti (Ligresti) hanno fatto la scelta di abbandonare gli incarichi esecutivi che mantenevano nel Board. Non è ancora chiaro con quali effetti sulle loro remunerazioni, notoriamente assai elevate (in rapporto a compagnie di analoga dimensione).

Oggi farà seguito, appunto, la presentazione della nuova squadra guidata dall'amministratore delegato Emanuele Erbetta e dal direttore generale Piergiorgio Peluso. Le novità riguardano anche la composizione del Board dove, sempre oggi, verranno ufficialmente cooptati i tre rappresentanti proposti da Unicredit. Sono Ranieri De Marchis, che finora guidava l'audit della banca milanese, Roberto Cappelli (avvocato dello studio Grimaldi) e Salvatore Militello, ex manager di Allianz-Ras.

Il numero dei componenti del cda rimarrà comunque invariato. Al board odierno – a quanto risulta – si dovrebbero infatti presentare dimissionari Francesco Corsi, Giuseppe Morbidelli e Sergio Viglianisi. I nuovi innesti sono la conseguenza dei patti parasociali di Premafin con UniCredit che, in occasione del recente aumento di capitale, ha acquisito una partecipazione del 6,6% nel gruppo assicurativo del quale è anche tra i principali finanziatori.

All'ordine del giorno della riunione c'è, infine, anche la risposta all'Isvap sulle procedure riguardanti le transazioni immobiliari con parti correlate, anch'esse oggetto dei rilievi della vigilanza. È un tema da sempre delicato nel gruppo assicurativo in relazione al business nel mattone in cui è tradizionalmente attiva la famiglia Ligresti. Ciò che negli anni passati ha dato luogo a numerosi intrecci, con risultati non sempre vantaggiosi per la compagnia, e che verranno progressivamente recisi nel contesto del piano di risanamento del gruppo.

 

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