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FonSai risponde all’Isvap Titolo ai minimi in Borsa

di Riccardo Sabbatini

Fondiaria Sai completa le risposte all'Isvap mentre la discesa del titolo in Borsa riflette i dubbi degli analisti sull'annunciata ricapitalizzazione. Oggi il consiglio di amministrazione del gruppo assicurativo sarà di nuovo convocato a distanza di pochi giorni dalla riunione che, venerdì scorso, ha deciso un'imponente ricapitalizzazione (750 milioni) necessaria a coprire nuove perdite record (stimate in 925 milioni) e a riportare in sicurezza (al 120%) il margine di solvibilità.
Il Cda verrà informato dagli amministratori delle diverse lettere recapitate in questi giorni all'Isvap in risposta ai rilievi formulati dall'autorità di vigilanza di settore. Le risposte hanno riguardato gli assetti di corporate governance e (proprio ieri) il dettaglio del progetto di ricapitalizzazione della compagnia. I manager del gruppo hanno anche messo a punto la risposta – verrà portata all'esame del Cda – alle richieste di chiarimento del regulator sulle consulenze e sponsorizzazioni milionarie della famiglia emerse in occasione del primo aumento di capitale della scorsa estate.
In particolare nel prospetto informativo dell'operazione si accennava a consulenze tecnico-immobiliari per 5,2 milioni fornite alla società dal fondatore del gruppo Salvatore Ligresti ed a sponsorizzazioni per 1,4 milioni erogati a favore di Laità, la società di purosangue collegata alla famiglia Ligresti. Tutte operazione di cui l'authority chiede ora conto.
Ma più che al passato il mercato guarda ormai al prossimo futuro della compagnia. L'annuncio della ricapitalizzazione ha ulteriormente depresso i corsi di Borsa del titolo Fonsai che ieri ha continuato a perdere terreno (-5,38 a 0,62 euro). Una discesa alimentata anche dai primi report degli analisti. In particolare uno studio di Cheuvreux segnala che il nuovo aumento di capitale servirà soprattutto a coprire le profonde perdite accumulate nell'ultimo trimestre ma lascerà la compagnia in una debole situazione patrimoniale. Il margine post-aumento salirà al 120% ma non considerando – spiega il report – le minusvalenze relative ai titoli governativi abbattute con il decreto Isvap di settembre (relativo all'intero mercato assicurativo). Diversamente il solvency ratio si attesterebbe intorno al livello minimo.
Inoltre – sottolineano gli analisti di Cheuvreux – mentre le riserve sinistri sono state significativamente aumentate e si è proceduto a ulteriori abbattimenti nel valore delle partecipazioni, nel comparto immobiliare le svalutazioni sono state «solo marginali» (165 milioni) in rapporto all'ampiezza di quel portafoglio (3,6 miliardi), ciò che alimenta ulteriori incertezze. La conclusione è che, al momento, vi sono «chance molto limitate di upside» per gli azionisti del gruppo.

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