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Fonsai, nuova offerta Sator-Palladio

TORINO — I soci Fonsai hanno approvato di nuovo ieri l’aumento di capitale da 1,1 miliardi e l’amministratore delegato Emanuele Erbetta assicura che l’obiettivo resta di procedere con l’operazione entro luglio. Tuttavia, dopo l’iniziativa del custode giudiziale del 20% di Premafin sequestrato ai trust offshore, che ha chiesto alla holding la convocazione di un’assemblea per il riesame e l’eventuale revoca della delibera sulla ricapitalizzazione riservata a Unipol, sembrano prevalere incertezza e attesa. Il custode ha sottolineato che nell’assemblea di metà giugno i soci Premafin non sono stati posti nella condizione di confrontare le due offerte, di Unipol e Palladio-Sator, che però nel frattempo è scaduta. Le società guidate da Roberto Meneguzzo e Matteo Arpe hanno dunque preannunciato una nuova proposta per i prossimi giorni.
I riflettori sono puntati sul consiglio Premafin di domani, che valuterà la richiesta del custode Alessandro Della Chà. E in attesa delle decisioni slittano il responso Consob sull’esenzione dall’Opa sulla Milano e i via libera ai prospetti per gli aumenti. Fonti vicine al board della holding ieri hanno indicato probabile, considerati i tempi, la convocazione dell’assemblea ai primi di agosto. E poiché la ricapitalizzazione di Premafin è preliminare a quella Fonsai e l’intera operazione per le banche creditrici e per quelle del consorzio di garanzia è legata all’integrazione Fonsai-Unipol, ciò potrebbe comportare un rinvio dell’esecuzione del progetto. Non solo, gli istituti che hanno firmato la ristrutturazione del debito Premafin, necessaria per la continuità aziendale della holding, hanno dato tempo fino al 20 luglio (giorno in cui termina anche l’esclusiva con Unipol) per effettuare la ricapitalizzazione, scadenza oltre la quale potrà scattare l’escussione del pegno sul 35,7% di Fonsai detenuto da Premafin con il ritiro delle azioni. Ieri gli istituti hanno fatto il punto dopo l’inattesa novità. E Gerardo Braggiotti di Leonardo, advisor di Premafin, ha incontrato il numero uno di Mediobanca Alberto Nagel, che ieri ha aggiornato il consiglio su Fonsai. L’incertezza non ferma i lavori: si «tiene la barra dritta» per l’aumento in luglio. Ma, ha detto Erbetta, se i tempi dovessero allungarsi in modo eccesivo «la società si attiverà per verificare soluzioni alternative» per il rafforzamento chiesto da Isvap.
L’assemblea, assenti i Ligresti e gran parte del board, ha visto Erbetta dare una prima risposta alle contestazioni Consob sulle riserve sinistri: «Le riserve possono essere solo stimate e la revisione della stima, fisiologica e ricorrente, è diversa da un errore contabile». Nel corso dei lavori sono intervenuti i rappresentanti di Palladio e Sator, soci con il 5 e il 3%. I quali hanno prefigurato anche il ricorso al Tar contro il via libera Isvap a Unipol-Fonsai e azioni di responsabilità: Fonsai avrebbe dimostrato un’«incomprensibile chiusura» verso le loro offerte per «privilegiare interessi diversi e precostituiti». Erbetta ha respinto le accuse e letto una lettera inviata ai due investitori nella quale si dava l’ok ad approfondire a condizione di una due diligence anche da parte di Fonsai per verificare la disponibilità di risorse. Poi ci sarebbe stato un seguito «formale ma non sostanziale» da parte di Palladio e Sator.

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