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FonSai, l’asta parte al rallentatore

È iniziata in sordina l’asta dei diritti inoptati degli aumenti di capitale di FonSai e Unipol. Ieri nella prima delle cinque sedute previste dal calendario della Borsa soltanto pochi titoli sono stati venduti, per un controvalore complessivo di 70mila euro in gran parte (per 54mila euro) relativi ai diritti delle azioni privilegiate Unipol.
Più in dettaglio nel corso dell’asta, che si è svolta di prima mattina (tra le 8 e le 9), sono stati collocati 975 diritti su 1 milione 154 mila messi in vendita per le azioni ordinarie FonSai, 6mila su 993mila diritti per azioni di risparmio FonSai, 3mila su 5milioni 735mila diritti relativi alle azioni ordinarie Unipol e, infine, 25mila su 7milioni 408mila diritti delle azioni privilegiate Unipol. Gli unici, quest’ultimi, sui quali si è manifestato un po’ di interesse da parte del mercato.
In tutto ammonta a circa 800 milioni l’ammontare di capitale che deve essere ancora raccolto rispetto ai 2,2 miliardi delle due operazioni sul capitale. Di questa somma, circa 620 milioni rappresentano il rischio di inoptato per le banche del consorzio. Il resto fa capo a Unipol. La compagnia bolognese, già originariamente, aveva assunto l’impegno a rilevare le azioni di risparmio FonSai non collocate sul mercato, una partita che vale attualmente 140 milioni. A questi si aggiungono 40-45 milioni per l’acquisto del 4,9% di capitale ordinario Fonsai su cui la stessa Unipol ha dichiarato nei giorni scorsi il suo interesse.
Le prime valutazioni
Negli ambienti delle banche che partecipano al consorzio di garanzia e dell’intermediario (Equita sim) incaricato dell’asta, non viene attribuito un particolare valore all’esito della prima giornata di contrattazioni. Tradizionalmente operazioni simili – si fa presente – scontano una partenza lenta nei primi giorni. Inoltre ieri i mercati statunitensi erano fermi per il labour day, ciò che ha privato anche gli investitori domestici di un importante punto di riferimento. Inoltre l’intero timing dell’asta appare costruito per concentrare l’attenzione degli operatori nell’ultima giornata di venerdì, all’indomani delle decisioni della Banca centrale europea sul sostegno dei paesi più deboli dell’Unione, e su cui prevalgono aspettative positive. Ciò che importa – fanno ancora presente le stesse fonti – è che i prezzi dei titoli delle due società continuano a rimanere, sia pure leggermente, al di sopra del prezzo di esercizio.
FonSai, infatti, ha chiuso ieri le contrattazioni con un prezzo dell’azione ordinaria di 1,028 euro (a fronte di un euro per i nuovi titoli), mentre l’azione ordinaria di Unipol ha fatto segnare 2,068 euro (2 euro per la nuova “carta” offerta).

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