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FonSai, fra i nuovi soci spunta anche Anima Sgr

Tra gli azionisti rilevanti di FonSai fa il suo ingresso Anima Sgr. La società di gestione del risparmio milanese compare con una quota del 2,4% nella fotografia degli azionisti rilevanti del gruppo assicurativo scattata all’indomani del recente aumento di capitale. Nel quadro dei grandi soci, aggiornato proprio ieri dalla Consob in base al nuovo ammontare del capitale sociale, non vi sono altre sorprese di rilievo.
In cima alla lista c’è ovviamente Finsoe-Unipol cui fa capo la quota di controllo del gruppo (41,93%) seguita da UniCredit che, esercitando i diritti di sua competenza, ha ribadito il 6,99% già detenuto in precedenza. Più distanziati seguono la Sator di Matteo Arpe (3,04%) che ha anch’essa preso parte alla ricapitalizzazione per la quota di pertinenza e la Palladio di Roberto Meneguzzo con il 2,01 per cento. Appena sotto la soglia rilevante, anche se non appare nelle comunicazioni della Consob dovrebbe essere rimasto secondo stime di mercato anche il fondo Amber che nei mesi scorsi è stato in prima fila nella battaglia per fare emergere le operazioni sospette della precedente gestione della compagnia.
Definito l’azionariato, FonSai si prepara a nominare il nuovo cda cui spetterà il compito di vagliare il passaggio finale della fusione del gruppo con Unipol assicurazioni. Per la scelta del board è già stata convocata (per il 29 e 30 ottobre) l’assemblea dei soci e per la settimana prossima, entro il 4 ottobre, dovranno essere depositate le liste dei candidati. Scontata quella di maggioranza di Unipol, maggiori incertezze riguardano gli amministratori di minoranza. In lizza – stabilisce lo statuto sociale – c’è una sola poltrona e per l’occasione Sator e Palladio potrebbero ribadire l’intesa che già nei mesi scorsi li ha portati a nominare nel board Salvatore Bragantini. C’è però l’incognita di UniCredit. La banca milanese, tra i grandi finanziatori del gruppo e regista assieme a Mediobanca del suo salvataggio, non ha mostrato finora grande interesse a presentare una sua lista. E c’è chi sostiene che non potrebbe farlo considerati i legami con l’azionista di controllo Unipol. Il tema è comunque controverso.
Nonostante la pervasività della definizione di «assenza di collegamenti» con la lista di maggioranza richiesta dalla legge per poter presentare amministratori di minoranza, i regolamenti della Consob non considerano esplicitamente i rapporti di finanziamento tra le cause escludenti. E nelle sua raccomandazione in materia (risalente al 2009) l’autorità aveva chiesto di indicare, tra le relazioni significative ai fini di un presunto «collegamento», l’adesione passata a patti parasociali escludendo però «l’attività tipica del finanziatore». Peraltro tra le clausole imposte dall’Antitrust per autorizzare l’integrazione Unipol-Fonsai c’è il divieto, per UniCredit, di presentare propri uomini nella lista di maggioranza del nuovo aggregato. Ma nulla si dice sull’ipotesi di una lista di minoranza della banca milanese. È chiaro che se quest’ultima scendesse in campo la strada di Sator-Palladio si farebbe in salita. Il nuovo board di FonSai rimarrà in carica pochi mesi ma avrà voce in capitolo sul delicato tema dei concambi finali con la compagnia emiliana.

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