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Fonsai, ecco le azioni di responsabilità

Avviate le prime azioni di responsabilità per la malagestio nella passata gestione di Fonsai e, tra i manager chiamati in causa, c’è anche l’ex Ad Emanuele Erbetta. Ieri si sono svolte le assemblee di sei società minori del gruppo, a vario titolo coinvolte nelle operazioni in conflitto d’interesse con la famiglia degli ex soci di controllo (Ligresti) che avrebbero causato alla compagnia danni per centinaia di milioni. È il prologo delle assemblee delle due società quotate (Fonsai e Milano Assicurazioni) in programma per giovedì prossimo sullo stesso argomento. A votare per l’avvio delle azioni di responsabilità nelle assemblee di Immobiliare Lombarda, Auto Presto e Bene, Sai servizi (già Uniservizi), Villa Ragionieri, Sai Investimenti ed Ata Hotel – questi i nomi delle società – è stato il commissario ad acta Matteo Caratozzolo incaricato dal regulator del settore (l’ex Isvap, ora Ivass) di sostituirsi nel compito al Cda di Fonsai.
Caratozzolo, nella relazione presentata in vista delle assemblee della prossima settimana aveva già indicato i nomi di 23 soggetti per i quali proponeva l’avvio delle azioni, una lista guidata dagli esponenti della famiglia Ligresti (il capostipite Salvatore ed i figli Jonella, Paola e Giulia). L’intera famiglia è compresa anche tra i 18 soggetti per i quali le azioni di responsabilità sono state già avviate ieri dalle società minori. Tra gli altri – a quanto si è appreso – vi sarebbe anche Emanuele Erbetta, ex amministratore delegato della Fonsai e tuttora importante manager del gruppo. In ogni caso la sua posizione, come quella di altri soggetti, sarebbe ancora al vaglio del commissario ad acta poiché alcuni documenti pervenuti negli ultimi giorni – secondo quanto trapela – alleggerirebbero significativamente la sua posizione. E non è dunque escluso che il suo nome venga alla fine stralciato dagli atti di citazione in tribunale per l’avvio delle richieste di risarcimento dei danni. Nel j’accuse di Caratozzolo, Erbetta compariva per aver firmato il contratto di sponsorizzazione da 1 milione di euro corrisposti da Uniservizi a Laità, la società ippica dei Ligresti. Lo stesso manager peraltro è tra gli indagati dalla Procura di Torino per il reato di infedeltà patrimoniale.
Dopo il prologo di ieri l’attenzione si sposta ora alle assemblee della prossima settimana. Per la Milano Assicurazioni l’esito è scontato poichè sarà sempre Caratozzolo ad esercitare il voto di maggioranza in assemblea. Per quanto riguarda Fonsai il commissario ad acta si limiterà a proporre le richieste di risarcimenti e poi saranno i soci a decidere. Particolarmente atteso è il voto dell’azionista di controllo Unipol che negli iniziali accordi con il vecchio gruppo di controllo di Fonsai aveva concesso una manleva a manager e sindaci del gruppo per gli esercizi 2007-2011. Successivamente era intervenuta la Consob imponendo alla compagnia bolognese di escludere i Ligresti dall’ombrello protettivo se voleva evitare il lancio di un’Opa nell’ambito del processo di integrazione tra i due gruppi. Va anche aggiunto che molte delle vicende analizzate da Caratozzolo si riferiscono ad un periodo precedente al 2007. Infine c’è da registrare la dichiarazione con cui Matteo Arpe ha preannunciato ieri la presenza del suo fondo Sator al meeting di Fonsai di cui è azionista con il 3 per cento.

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