Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

FonSai, ecco il piano per l’eventuale inoptato

L’asta dei diritti inoptati degli aumenti di capitale Fonsai e Unipol si è ieri conclusa con il loro collocamento integrale sul mercato. Quanti si trasformeranno in nuovi titoli delle due società? È il principale interrogativo che si manifesta tra le banche che hanno preso parte al consorzio di garanzia bancario (guidato da Mediobanca) e sulle quali grava il rischio di doversi accollare le azioni non rilevate dagli investitori fino ad un ammontare massimo di 620 milioni. A questa cifra si giunge sottraendo dalla la quota dei due aumenti di capitale (per 2,2 miliardi nel complesso) ancora non sottoscritta dagli investitori (800 milioni) il pacchetto delle azioni ordinarie (40-45 milioni) e di risparmio (140 milioni) di Fonsai che Unipol si è già impegnata a rilevare.
La risposta agli interrogativi giungerà lunedì quando i possessori dei diritti dovranno decidere se esercitarli o meno. La sensazione tra gli istituti bancari partecipanti all’operazione è che una percentuale significativa di titoli finirà comunque per essere accollata al consorzio di garanzia anche se, naturalmente, nessuno si sbilancia sulle percentuali. E già si guarda al dopo e si sta studiando come risolvere (vedi articolo nella stessa pagina) un’anomalia presente tra le banche del consorzio.
Mediobanca ha preso infatti l’impegno con l’Antitrust a liberarsi dei titoli rinvenienti dalle due ricapitalizzazioni e deve farlo in tempi brevi. Da quanto si è appreso entro dicembre quei titoli dovranno cambiare padrone. Vendite forzate rischierebbero di ripercuotersi negativamente sulle azioni in mano agli altri azionisti ma evidentemente si cercherà una soluzione concertata per evitare che risolvendo un problema (quello di Piazzetta Cuccia con l’Antitrust) se ne aggravi un altro (quello delle altre banche del consorzio).
Negli ambienti bancari e dell’intermediario che ha curato l’asta (Equita sim) c’è fiducia che, tra gli acquirenti dei diritti vi siano investitori italiani ed esteri intenzionati dare credito al progetto industriale che sorregge l’impegnativa ricapitalizzazione. Certamente, però, guardando all’andamento delle azioni in questi giorni c’è anche una componente speculativa in piena attività. Nonostante l’effervescenza che ieri ha contagiato la Borsa il titolo ordinario Fonsai ha perso lo 0,69% (a 1,001) ed ora è praticamente allineato al prezzo di esercizio dei nuovi titoli (1 euro). Lo stesso è accaduto al titolo ordinario Unipol che ha recuperato lo 0,20% a 2,004 euro in prossimità, anche in questo caso del prezzo di esercizio (2 euro). Può darsi che la dinamica sia stata influenzata da investitori rimasti alla finestra. Oppure che sia il risultato di arbitraggisti che abbiano eluso il divieto Consob sulle vendite allo scoperto, comprando i diritti e andando “corti” sulle azioni. In questo caso, almeno, le banche del consorzio non dovrebbero averne un pregiudizio visto che, per chiudere le posizioni, gli speculatori dovranno comunque esercitare i diritti.
Ieri intanto si è assistito al fatto insolito di dichiarazioni di modifiche di partecipazioni rilevanti da parte di Finsoe e Palladio, sostanzialmente non veritiere. O meglio relative alla nuova quota di capitale depositata al registro delle imprese senza tener conto delle nuove azioni non ancora assegnate. È l’effetto combinato di una norma del codice civile che obbliga a depositare i titoli entro 30 giorni dalla loro emissione e del dilatamento (oltre 30 giorni) dei tempi per l’asta dei diritti.
Il risultato è stato che Finsoe si è ritrovata con un “anomalo” 54% che, a fine aumento, si ridurrà intorno al 41,6% (compresa la quota aggiuntiva del 4,9% che la compagnia bolognese si è impegnata a rilevare). Mentre, per Palladio, il 2,9% dichiarato ieri si ridurrà intorno al 2 per cento. L’ennesimo garbuglio in un’operazione – ha detto ieri il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera rispondendo ad un’interrogazione – «molto complessa, con un potenziale di sinergie e di vantaggi da fusione potenzialmente molto alto, e che richiederà sforzi colossali».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il Consiglio di Telecom Italia dà mandato all’ad Luigi Gubitosi di presentare insieme a Cdp, Sog...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mediobanca compra un premio su l mercato per contare di più in Generali, salire virtualmente al 17...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mediobanca rompe gli indugi e sostiene la propria linea su Generali rafforzando temporaneamente la ...

Oggi sulla stampa