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Fonsai e Milano Consob in campo sul gran balzo

di Sergio Bocconi

MILANO— Boom per i titoli del gruppo Ligresti ieri in Borsa: Fonsai ha guadagnato il 23,18%, la Milano assicurazioni il 50,1%e la holding Premafin il 13,14%. Rialzi record che seguono ribassi pesanti: le azioni della compagnia presieduta da Jonella Ligresti hanno perso fino al 50%dopo che mercoledì scorso è stato deciso il prezzo dell’aumento di capitale da 450 milioni con uno sconto di circa il 40%. Una volatilità impressionante che conferma una volta di più le preoccupazioni che hanno spinto la Consob a monitorare da vicino il mercato (ieri ancora di più) e in particolare le vendite (vietate) allo scoperto «nudo» : effettuate cioè senza possedere le azioni o senza ricorrere al prestito titoli. Perché una buona parte del rialzo record di ieri si spiega con la classica corsa a ricoperture «forzate» . Martedì è stata completata la cessione di oltre 11 milioni di diritti di opzione detenuti da Milano e Sai holding, entrambe controllate da Fonsai. Una vendita obbligatoria (le controllate non possono esercitare i diritti) e quindi attesa sul mercato da quando (lunedì) è partito l’aumento di capitale. Solo che non è avvenuta secondo le attese della speculazione: ha avuto luogo sui blocchi e, in particolare, compratore sarebbe stato un grande fondo internazionale. In Borsa molti si aspettavano invece un collocamento «accelerato» dei diritti, operazione che in casi come questo (cessione obbligata) avviene con sconti anche del 60-80%. Molti hanno quindi provveduto a vendere, schiacciando il prezzo con la prospettiva poi di comprare i diritti «a saldo» . Prospettiva delusa: ieri mattina è stata comunicata al mercato l’avvenuta cessione ai blocchi dei diritti, relativi a una quota di circa il 3,5%di Fonsai, cioè è stato reso noto a tutti che il rubinetto al quale contava di attingere la speculazione era stato chiuso. Da qui la classica corsa a comprare i titoli sul mercato. Con i risultati boom di ieri. Un effetto tecnico, dunque, anche se ai rialzi hanno poi certamente concorso l’ «effetto Grecia» (che ha fatto salire i titoli finanziari del 3-5%) e il road show a Londra e Milano della compagnia che ha avuto luogo nei giorni scorsi per illustrare l’aumento e il nuovo team management. È chiaro che Unicredit, che entrerà attraverso l’aumento in Fonsai con il 6,6%, e il Credit Suisse, che con Piazza Cordusio guida il consorzio di garanzia, seguono con attenzione ciò che avviene sul mercato in questi e nei prossimi giorni: agli aumenti di Fonsai e Milano (350 milioni) e agli accordi sottoscritti fra i Ligresti e Unicredit è ancorata la possibilità di turn around del gruppo assicurativo guidato da Emanuele Erbetta, affiancato dal neodirettore generale con ampie deleghe Piergiorgio Peluso.

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