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FonSai, azione contro Ligresti e Marchionni

Il comitato degli indipendenti di Fondiaria Sai ha individuato il primo destinatario dell’azione di responsabilità: Fausto Marchionni. Mentre per Salvatore Ligresti si profila un’azione risarcitoria. Non è escluso che a valle di ulteriori approfondimenti, alla lista non vengano aggiunti altri nomi. Nel frattempo, in attesa di Premafin FonSai va avanti con il suo aumento di capitale, banche permettendo. Il cda del gruppo assicurativo, riunitosi ieri prima di quello della sua controllante, ha preso atto della nuova situazione creata dalle iniziative del custode giudiziario della holding e di Paolo Ligresti ma ha deciso di aggiornare la sua valutazione sulla vicenda in attesa di conoscerne gli sviluppi. Intanto nuovi dubbi sarebbero emersi dopo l’analisi di Goldman Sachs che, mettendo a confronto l’offerta di Sator e Palladio con il piano Unipol avrebbe stimato che quest’ultimo è più vantaggioso a patto che si realizzino l’80% delle sinergie previste.
Ieri, comunque, il cda ha proseguito negli adempimenti necessari ad eseguire l’aumento di capitale della compagnia (per 1,1 miliardi) da lunedì prossimo, l’ultima data utile perché tutto possa svolgersi entro luglio senza rinvii a settembre con le incertezze che comporterebbero. Nell’immediato le maggiori problematiche riguardano l’autorizzazione che i singoli comitati delle 8 banche partecipanti al consorzio di garanzia (guidato da Mediobanca è composto da due istituti italiani e sei esteri) debbono dare ai definitivi termini dell’aumento. Inizialmente Mediobanca già ieri avrebbe dovuto esporre al cda di Fonsai il quadro della situazione poi, viste le nuove turbolenze sorte in Premafin, si è deciso di rinviare il confronto a giovedì. E certamente in questa situazione le banche coinvolte da Piazzetta Cuccia non potranno che dare un via libera condizionato al chiarimento in Premafin e al via libera definitivo della Consob. Un pronunciamento è atteso in settimana semprechè la commissione abbia un quadro informativo sufficientemente chiaro.
Per tornare a FonSai ieri il board ha innanzitutto approvato la bozza del prospetto informativo dell’operazione di patrimonializzazione da sottoporre allo scrutinio della Consob che deve autorizzarne la pubblicazione. La principale novità, su questo punto, è di aver retrodatato alla prima trimestrale dell’anno (a fine marzo) gli effetti del fallimento di Imco e Sinergia sui conti del gruppo. Una riserva creata sulle esposizioni con le società dei Ligresti (per 61,3 milioni) comporterà una riduzione dell’utile a fine marzo a 29,1 milioni rispetto ai 73,5 già comunicati al mercato .
Il consiglio ha poi preso atto della riunione del nuovo comitato degli indipendenti (integrato dopo le dimissioni di Roberto Cappelli) che venerdì, assente il consigliere indipendente Salvatore Bragantini, ha sostanzialmente ribadito il suo via libera all’integrazione con Unipol sulla base dei concambi già definiti. Ma le caratteristiche di quel parere – ha precisato una nota della società – non sono «vincolanti né definitive». Per giunta si attende anche la pronuncia del collegio sindacale.
Infine il board ha risposto alle osservazioni dalla Consob sul bilancio 2011. Com’è noto l’autorità aveva chiesto di conoscere il perché l’incremento delle riserve assicurativo per circa 500 milioni richiesto dall’Isvap non aveva comportato il ricorso allo Ias 8 sugli errori, ciò avrebbe richiesto di riscrivere il bilancio 2010 della società trascinandone gli effetti sull’anno successivo. Un diverso modo di rappresentare una realtà che tuttavia non sarebbe cambiata nei suoi termini essenziali. Una lettera alla commissione di vigilanza ha ribadito il punto di vista di vista espresso dall’ad del gruppo Emanuele Erbetta nella recente assemblea degli azionisti secondo cui si sarebbe trattato di una diversa stima delle riserve sinistri e non di meri errori.

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